Le circostanze fanno l'uomo non meno di quanto l'uomo faccia le circostanze.- Karl Marx
Le circostanze fanno l'uomo non meno di quanto l'uomo faccia le circostanze.
Coloro che lavorano, non guadagnano, e quelli che guadagnano, non lavorano.
Più l'uomo mette in Dio e meno serba in se stesso.
Il comunismo nega la necessità dell'esistenza delle classi; vuole abolire ogni classe, ogni distinzione di classe.
Il potere statale moderno non è che un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe borghese.
La maggior parte dei sudditi crede di essere tale perché il re è il Re, non si rende conto che in realtà è il re che è Re perché essi sono sudditi.
Circostanze? Quali circostanze? Sono io che creo le circostanze.
Non vi è, a mio parere, abisso più insondabile per il pensiero dell'importanza decisiva che assumono le piccole cose su questa terra, dei cambiamenti che le circostanze meno importanti producono sulla nostra sorte.
In una circostanza straordinaria ci vuole una risoluzione straordinaria.
Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e dalle tradizioni.
L'uomo non è figlio del caso, sono le circostanze le creature dell'uomo.
Non esistono incidenti tanto sfortunati da cui il saggio non possa trarre vantaggio, come non esistono circostanze tanto fortunate che lo sciocco non possa volgere a proprio danno.
L'uomo non è la creatura delle circostanze. Le circostanze sono le creature degli uomini.
Le persone che si lamentano del proprio stato danno sempre la colpa alle circostanze. Le persone che vanno avanti in questo mondo sono quelle che si danno da fare e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a trovarle, le creano.
Le circostanze sono lo staffile col quale la vita ci percuote. Alcuni di noi lo ricevono a dorso nudo, altri sopra la veste. C'è questa sola differenza.