Ormai sono abituato a soffrire, e forse ne ho la necessità.- Eugenio Montale
Ormai sono abituato a soffrire, e forse ne ho la necessità.
L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.
Io sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo.
Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere.
Amo l'atletica perché è poesia Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta.
Qualcuno ha definito la malattia dell'uomo d'oggi come una progressiva perdita del centro. Un tempo l'uomo fu creduto misura di tutte le cose, più tardi si continuò a crederlo misura di tutte le cose, oggi non lo si crede più misura di nulla.
Se una sofferenza ci tormenta senza aiutarci, bisogna smetterla prima possibile e allontanare dal cuore conforti illusori e l'amara voluttà del dolore.
La sofferenza è l'elemento positivo di questo mondo, è anzi l'unico legame fra questo mondo e il positivo.
Non mi lasciare, resta, sofferenza!
La sofferenza dei monaci e della monache, dei solitari d'ambo i sessi, non è una sofferenza della sessualità ma di maternità e di paternità, cioè di finalità.
La sofferenza ci rende egoisti, perchè ci assorbe completamente.
Nulla c'è al mondo che sia vuoto di senso, e il soffrire meno di qualunque altra cosa.
Lasciate che il vostro cuore soffra per l'afflizione e la disperazione degli altri.
Che cos'è il genio se non l'arte di rendere gradevole la sofferenza?
Il soffrire è umano non è elegante.
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.