Dio: una malattia dalla quale ci si crede guariti perché non ne muore più nessuno.- Emil Cioran
Dio: una malattia dalla quale ci si crede guariti perché non ne muore più nessuno.
Si può sopportare qualsiasi verità, per quanto distruttrice sia, purché surroghi tutto, e abbia la stessa vitalità della speranza alla quale si è sostituita.
L'unico modo di salvaguardare la propria solitudine è ferire tutti, a cominciare da quelli che amiamo.
Quando un solo cane si mette ad abbaiare a un'ombra, diecimila cani ne fanno una realtà.
Siamo stati felici soltanto nelle epoche in cui, avidi di annientamento, con entusiasmo accettavamo il nostro niente.
Perdere il sonno e cambiare lingua. Due prove, l'una indipendente da sé stessi, l'altra deliberata. Da soli, faccia a faccia con le notti e con le parole.
Dio pensa nel genio, sogna nel poeta e dorme nella restante umanità.
Dio, gigantesco eufemismo.
Il problema dell'essere un dio è che non hai nessuno a cui rivolgere le preghiere.
Il regno di Dio sarà simile a una grande retata, che raccoglie il buono e il cattivo pesce, si ripone il buono nei vasi, e si butta il resto.
Non sono un uomo di Dio, anche se credo che la società sia migliore con Lui che non senza.
L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo.
Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L'uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l'uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo.
Non esiste il diavolo. E' solo dio quando è ubriaco.
Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l'elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.
Tutto ciò che si può sapere di Dio è manifesto nell'uomo.