Dio è troppo perfetto per poter pensare ad altro che a sé.- Aristotele
Dio è troppo perfetto per poter pensare ad altro che a sé.
Ci si dovrebbe comportare con i propri amici come noi vorremmo che si comportassero con noi.
Chi è incapace di vivere in società, o non ne ha bisogno perché è sufficiente a sé stesso, deve essere o una bestia o un dio.
Il morire per fuggire la povertà o l'amore o una sofferenza qualsiasi non è da uomo coraggioso, ma piuttosto da vile: è una debolezza quella di fuggire i travagli, e chi in tal caso affronta la morte non lo fa perché è bello, ma per fuggire un male.
La memoria è lo scriba dell'anima.
È il giusto mezzo che bisogna scegliere, e non l'eccesso né il difetto, poiché il giusto mezzo è come la retta ragione dice.
Non avrai altro Dio al di fuori di me. No. Lo giuro. Già uno basta e avanza.
Il nostro mondo diverrà un giorno tanto raffinato che sarà ridicolo credere in Dio come oggi è ridicolo credere agli spettri.
A forza di insistere Dio è costretto a esistere, a forza di preghiere si forma il suo orecchio, a forza di lacrime nostre i suoi occhi vedono, a forza di allegria spunta il suo sorriso.
Gli uomini hanno fatto Dio a similitudine di loro, e lo hanno conciato pel dì delle feste.
Dio ha una sola scusa: quella di non esistere.
Preferisco non avere un Dio, che averne uno malvagio.
Se Dio ci ha fatti a sua immagine, gli abbiamo reso pan per focaccia.
Soltanto l'inutilità del primo diluvio trattiene Dio dal mandarne un secondo.
Fino a quando non mi daranno la prova che è stato Dio a creare gli uomini, continuerò ad affermare che sono stati gli uomini ad aver creato Dio.
Tutto ciò che l'uomo desidera invano quaggiù, è perfetto e reale in Dio.