Non ho niente contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa.- Woody Allen
Non ho niente contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa.
Il mio unico rimpianto è quello di non essere un altro.
Ho una gran voglia di uccidermi, ma ho talmente tanti problemi che non sarebbe una soluzione.
Non sono i sei milioni di ebrei che mi preoccupano, è che i record sono fatti per essere battuti.
Avevo un buon rapporto, direi, con i miei genitori. Di rado mi picchiavano. Anzi, credo che mi picchiarono, in effetti, una unica volta, durante l'infanzia. Loro cominciarono a picchiarmi di santa ragione il 23 dicembre del 1942 e smisero, non ricordo l'ora, a primavera inoltrata del '44.
Senza le mie sedici ore di sonno a notte sono un grande invalido.
Forse Dio ha lanciato i dadi una volta di troppo e così ci ha fregati tutti.
Non occorre provare la non esistenza di Dio; basta ricordare che ci sono due cose che, ad ogni modo, contano più di lui, e a cui la fede in lui deve subordinarsi: la verità e la libertà.
Dio è sottile, ma non dispettoso.
L'impazienza di Dio nel pubblicare il mondo non finisce di sbalordirmi. Cose così si tengono nel cassetto per sempre.
Quello che davvero mi interessa è se Dio, quando creò il mondo, aveva scelta.
Io designerei con la parola "mistero" ciò che ordinariamente viene chiamato Dio.
Se c'è un Dio, il caos e la morte figureranno nel novero dei suoi attributi, se non c'è, non cambia nulla, poiché il caos e la morte basteranno a sé stessi fino alla consumazione dei secoli.
Fin dall'inizio gli uomini hanno usato il nome di Dio per giustificare l'ingiustificabile.
Il culto di Dio dipende unicamente dal culto che l'uomo ha per sé stesso, è soltanto una manifestazione di esso.
Siamo nelle mani di Dio; nulla può accadere senza il Suo permesso e tutto si concluderà bene per coloro che Lo amano. Egli è il nostro amorevole creatore; Lui ci ha creato e Lui si prenderà cura di noi.