Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.- Emil Cioran
Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
L'ossessione del suicidio è propria di colui che non può né vivere né morire, e la cui attenzione non si allontana mai da questa duplice impossibilità.
I dolori immaginari sono di gran lunga i più reali, dato che ne abbiamo un bisogno costante e li inventiamo perché non c'è modo di farne a meno.
Senza Dio tutto è notte, e con lui la luce stessa diventa inutile.
Ciò che non è straziante è superfluo, almeno in musica.
Il tormento, per alcuni, è una necessità, un bisogno, un appetito, un compiacimento.
Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire...
È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.
La morte ci colga vivi.
Molte persone muoiono a venticinque anni e non vengono sepolti fino a quando non ne hanno settantacinque.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, amore, disillusione, destino, morte.
Salvo complicazioni, morirà.
La morte è quella malattia che pone fine a tutte le altre.
Le moribonde parole dello Incas. Secondo cui la morte arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del pensiero.
La morte non è forse altro che la nascita di un'anima.
Il mondo è un albergo, e la morte la fine del viaggio.