Il mondo è un albergo, e la morte la fine del viaggio.- John Dryden
Il mondo è un albergo, e la morte la fine del viaggio.
Questa è la sorte comune di tutti i machiavellici: fanno i loro disegni così sottili che si rompono per la loro stessa finezza.
V'è un piacere ad essere matti che solo i matti sanno.
Bisogna temere la furia di un uomo paziente.
Non è mai esistito, né potrà mai esistere, un governo dove opportunisti e stupidi non siano in maggioranza.
La democrazia non garantisce uguaglianza di condizioni; garantisce solo uguali opportunità.
Non c'è spazio per la Morte.
Morte... è l'unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.
A tutto si rimedia fuorché all'osso del collo scavezzato, e la morte non la si scappa quando l'ora è arrivata.
Il vero antidoto alla paura della morte non può che provenire dalla vita. Essa è un formidabile diversivo, un antidoto che respinge indietro quel pensiero e quella paura.
La morte viene silenziosa come un alce, dai vivi ci separa con il taglio di una falce.
Meglio morire combattendo per la libertà che vivere da schiavi.
Cercate, meditando frequentemente sulla morte, di portarvi al punto per cui essa non vi sembri più una terribile nemica, ma un'amica la quale libera da questa sciagurata esistenza l'anima che langue nei conati della virtù per introdurla nel luogo della ricompensa e del riposo.
Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!
Non si può ancora morire mentre ti agiti inerte. Aggrappati all'ultima azione che ancora puoi fare: non devi fallire la morte.