Il mondo è un albergo, e la morte la fine del viaggio.- John Dryden
Il mondo è un albergo, e la morte la fine del viaggio.
L'amore è la più nobile debolezza dello spirito.
La musica è poesia inarticolata.
Una cosa ben detta conserva il suo sapore in tutte le lingue.
Bisogna temere la furia di un uomo paziente.
Lascia che la sorte svuoti la sua intera faretra su me. Ho un'anima che, come un ampio scudo, può assorbire tutto e avere abbastanza resistenza per ancora altro.
Una cosa che ho imparato riguardo alla morte è che sono chiamato a morire per gli altri. È fin troppo evidente che il modo in cui muoio influisce su molte persone.
Due cose belle ha il mondo: amore e morte.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
La morte è qualcosa di inevitabile. Quando un uomo ha fatto quello che ritiene il suo dovere per la sua gente e il suo paese, può riposare in pace. Credo di aver fatto quello sforzo ed è per questo che riposerò per l'eternità.
L'idea che si morirà è più crudele del morire, ma meno dell'idea che un altro sia morto.
Il richiamo della morte è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una delle grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione.
Trovo, dovunque io giro 'l guardo intento, trista imagin di morte. Ecc'ora il giorno da l'oriente uscir di luce adorno, eccol tosto a l'occaso oscuro e spento.
Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.
Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.
La più gran soddisfazione che si possa dare al prossimo e che poi senza nessun dubbio ci procura le maggiori lodi, è quella di morire.