Il successo dipende da se stessi.- Giuseppe Moscati
Il successo dipende da se stessi.
Amiamo il Signore senza misura, vale a dire senza misura nel dolore e senza misura nell'amore... Riponiamo tutto il nostro affetto, non solo nelle cose che Dio vuole, ma nella volontà dello stesso Dio che le determina.
Ogni tanto il Signore dà un segno della sua presenza e consapevolezza. All'improvviso muore un ammalato, che non si è saputo attrarre e circondare di cure affettuose. Speriamo che il Signore gli sia vicino, nel momento estremo.
Non c'è che una gloria, una speranza, una grandezza: quella che Dio promette ai suoi servi fedeli.
Ma è indubitato che la vera perfezione non può trovarsi se non estraneandosi dalle cose del mondo, servendo Iddio con un continuo amore, e servendo le anime dei propri fratelli con la preghiera, con l'esempio, per un grande scopo, per l'unico scopo che è la loro salvezza.
L'intero segreto del nostro successo è essere capaci di ingannare noi stessi nel credere che stiamo per cambiare il mondo [anche se] è improbabile che si possa farlo.
Sebbene gli uomini si adulino essi stessi per le loro grandi azioni, esse non sono così spesso frutto di un grande progetto quanto del caso.
Preferirei morire che non essere tra i grandi.
Quasi tutti vorrebbero un aspetto migliore, ma non tutti sono disposti a fare il necessario per ottenerlo. I miei eroi sono gente che si è fatta da sé: Rocky, Scarface, tutti i ragazzi del Padrino sono partiti che non avevano niente e hanno raggiunto la perfezione.
Il successo non deve essere inseguito; deve essere attratto dalla persona che diventi.
Non puoi avere successo se Dio non è dalla tua parte.
La scala del successo viene scalata meglio salendo sui gradini delle opportunità.
Formulate e imprimete indelebilmente nella vostra mente un'immagine mentale di voi stessi come persone di successo. Mantenete tenacemente questa immagine. Non permettete mai che sbiadisca. La vostra mente cercherà di sviluppare l'immagine... Non costruite ostacoli alla vostra immaginazione.
L'odierna «crisi del credito» non è il risultato del fallimento delle banche. Al contrario, è il frutto del tutto prevedibile, anche se nel complesso inatteso, del loro straordinario successo: successo nel trasformare una enorme maggioranza di uomini e donne, vecchi e giovani, in una genìa di debitori.
Le idee che si diffondono hanno maggiori probabilità di avere successo rispetto a quelle che non si diffondono.