Più un uomo conosce, più perdona.- Imperatrice Caterina la Grande
Più un uomo conosce, più perdona.
C'è un momento in cui senti che un dolore sta per venirti incontro come un muro. È il momento in cui freni fino a bruciare i freni.
L'altro mese ho fatto un esperimento, ho fatto passare in questo ufficio i trentatré sindaci della circoscrizione e gli ho chiesto se sapevano che nel loro Comune c'era la mafia. Lo sapevano solo tre.
Quell'irrequietezza era diventata acuta, dolorosa, giacché sapeva finalmente, chiaramente, che cosa gli occorresse: la bellezza, la cultura intellettuale e l'amore.
L'uccello, la spilla, la canzone, le bacche, l'orologio, il pane tostato, il vestito consumato dal fuoco. Io sono la ghiandaia imitatrice. Quella che è sopravvissuta nonostante i piani di Capitol City. Il simbolo della ribellione.
I passi devono essere eseguiti non come esercizio, ma come un modo di riconoscere il potere.
Non ci si deve disperdere dietro ad alcun pensiero, ma solo stabilirsi nella distesa consapevolezza della propria condizione di seduti meditanti.
Chi ha già perso qualcosa che riteneva di avere garantito finisce per capire che nulla gli appartiene.
Se fossi divertente la metà di quello che credi saresti il doppio più divertente di quello che sei.
I sogni sono desideri che l'uomo tiene nascosti anche a se stesso.
La maggior parte della gente è così impegnata a migliorare le cose che non si rende conto di essere uscita dal paradiso.