Noi generalmente cambiamo noi stessi per due ragioni: ispirazione o disperazione.- Jim Rohn
Noi generalmente cambiamo noi stessi per due ragioni: ispirazione o disperazione.
Quando sai quello che vuoi, e lo vuoi con abbastanza forza, troverai un modo per averlo.
Condividere ti rende più grande di quello che sei. Più dai agli altri, più vita sei in grado di ricevere.
La felicità non è qualcosa che postponi per il futuro; è qualcosa che disegni per il presente.
Il successo è per il 20% capacità e per l'80% strategia. Puoi sapere come leggere, ma più importante ancora, cosa hai intenzione di leggere?
Il successo non è niente più che poche semplici discipline, praticate ogni giorno; mentre il fallimento consiste semplicemente in alcuni errori di giudizio, ripetuti ogni giorno. É il peso cumulativo delle nostre discipline e dei nostri giudizi che ci conduce al successo oppure al fallimento.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
Bisogna toccare il fondo per poter risalire.
La disperazione è una forma di pigrizia.
Io ho visto cosa può fare una risata. Può trasformare delle lacrime quasi insopportabili in qualcosa di sopportabile, dando anche speranza.
Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fa più. E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano - ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
Attraverso le parole ognuno di noi può dare a qualcun altro la massima felicità oppure portarlo alla totale disperazione.
Il brigantaggio non è che un accesso di eroica follia, e di ferocia disperata: un desiderio di morte e distruzione, senza speranza di vittoria.
Nei miei personaggi non c'è un reale pentimento ma c'è la desolazione, la disperazione in certi casi, e comunque un rimanere attonito di fronte alla manifestazione dei propri difetti.
Vi è qualcosa di infinitamente meschino nelle tragedie degli altri.
Pochi sono i mali senza rimedio: fa più vittime la disperazione che la speranza.