Noi generalmente cambiamo noi stessi per due ragioni: ispirazione o disperazione.- Jim Rohn
Noi generalmente cambiamo noi stessi per due ragioni: ispirazione o disperazione.
Il vocabolario ci consente di interpretare e di esprimere. Se hai un vocabolario limitato, avrai anche una visione limitata e un futuro limitato.
Le tasse sono il nostro modo di alimentare l'oca dalle uova d'oro della libertà, della democrazia e dell'impresa. Qualcuno dice, "Beh, l'oca mangia troppo". Questo è probabilmente vero. Ma meglio un'oca grassa che niente oca del tutto!
Alcune persone sono disturbate da questi giorni difficili perché questi sono tutto ciò che hanno. Non hanno pianificato o descritto o definito il futuro.
Le persone mediocri cercano dei modi per andare via dal problema; le persone di successo cercano modi per andare avanti sfruttando il problema.
Sii sensibile verso le disgrazie altrui. Devi conoscere altrettanto bene le tragedie e i trionfi, gli insuccessi come i successi.
La gente del ceto medio è disperata ormai e ciò può portare un uomo a crollare.
La vita non è che una lunga perdita di tutto ciò che si ama. Ci lasciamo dietro una scia di dolori. Il destino ci confonde con una prolissità di sofferenze insopportabili. E con tutto ciò ci si stupisce che i vecchi si ripetano. È la disperazione che ci rimbecillisce.
Nella disperazione gli uomini diventano animali.
Solo uno spirito disperato può raggiungere la serenità, e per essere disperati bisogna aver molto vissuto e amare ancora il mondo.
Il disperare aggrava non soltanto la nostra miseria ma anche la nostra debolezza.
Quanti progetti fattibili sono abortiti nello sconforto, e sono stati strangolati alla loro nascita da una vile immaginazione.
I corpi li unisce il piacere, le anime la pena.
La felicità è un mito inventato dal diavolo per farci disperare.
Consolarsi con l'altrui miserabilità può certo aiutare ad alleviare la propria disperazione ma non a migliorare se stessi.
La Terra desolata, senza uomini, soltanto l'amore dell'uomo per se stesso la immagina in preda alla desolazione. In realtà, la Terra è desolata di non essere desolata. Purtroppo, di una Terra realmente desolata, non conosceremo mai la profonda allegria.