Io non credo nella fortuna, ma credo fermamente nell'assegnare un valore alle cose.- John Nash
Io non credo nella fortuna, ma credo fermamente nell'assegnare un valore alle cose.
Matematica è una parola greca che all'inizio includeva i concetti di musica e astronomia. Solo nell'accezione contemporanea è diventata una materia a sé. Ma secondo me continua a essere intrinsecamente collegata a innumerevoli altre discipline.
È soltanto nelle misteriose equazioni dell'amore, che si può trovare ogni ragione logica.
Le lezioni ottundono la mente, distruggono il potenziale della creatività vera.
Lo studio e l'applicazione della matematica non richiedono alcuna forza fisica. Un uomo e una donna non possono sfidarsi sul campo da tennis ma possono farlo su uno studio di numeri, dove l'unica forza necessaria è mentale.
Non attribuiamo particolare valore al possesso di una virtù, finché non ne notiamo la totale mancanza nel nostro avversario.
Ciò che considero di maggior valore è stato dovermela cavare da solo.
Arnau aveva trattato ogni genere di merce - stoffe, spezie, cereali, animali, navi, oro e argento - e conosceva il prezzo degli schiavi, ma quanto valeva un amico?
Questa generazione non ha più corone da elargire: il suo plauso si è ormai prostituito né ha valore alcuno il suo biasimo.
Si può esprimere un'opinione davvero imparziale soltanto su cose che non ci interessano. Ragion per cui, indubbiamente, un'opinione imparziale è sempre del tutto priva di valore.
La solitudine è un valore che va allargato agli altri, condiviso.
La paura è naturale nel prudente, e il saperla vincere significa essere valorosi.
L'invidia è cieca, né altro sa fare che sminuire il valore altrui, corrompendo gli onori ed i meriti che uno si merita.
Invidiare lo scarso valore è codardia, e invidiare il valore è temerarietà.
Tutto, tra i mortali, ha il valore dell'irrecuperabile e del casuale.