L'uomo è ciò che mangia.- Ludwig Feuerbach
L'uomo è ciò che mangia.
Uno stomaco limitato può andare d'accordo soltanto con una sensibilità limitata, cioè animalesca. L'uomo ispirato dall'etica e dalla ragione ha nei confronti dello stomaco un atteggiamento che consiste nel considerarlo un organo non animalesco, ma umano.
La felicità, come un vino pregiato, deve essere assaporata sorso a sorso.
Tutte le deduzioni del mondo da Dio, della natura dallo spirito, della fisica dalla metafisica, del reale dall'astratto si mostrano per quello che sono giochi logici.
L'essere assoluto, il Dio dell'uomo, è l'essere stesso dell'uomo.
Le mascelle sono il bastone del vecchio.
Tu devi gustar bene ogni boccone se vuoi che ti faccia veramente bene.
Si dice che mangiare troppa lattuga sia soporifico.
Mangiare è possedere per mezzo della distruzione.
Noi siamo gli infelici schiavi del nostro stomaco.
L'uomo beve e mangia eccessivamente: tutti i suoi malanni derivano dagli organi digestivi.
Nasce dalla mia sincera passione per il cibo e per la filosofia. Adoro mangiare e per questo non ho mai seguito una dieta, nonostante sia arrivato a pesare anche 156 kg. Inoltre, mi sono sempre dilettato nella lettura dei filosofi: da Platone ad Aristotele, da Cartesio a Kant.
Dimmi quello che mangi, e ti dirò chi sei.
Il mangiare e bere in santa libertà in mezzo ai galantuomini, agli amici, in tempo d'inverno al caldo, al fresco d'estate, dica chi vuole, è un gusto con i baffi.
Una centrale nucleare è infinitamente più sicura che mangiare, dato che 300 persone ogni anno vengono soffocate a morte dal cibo.