Chi sa tutto soffrire, può tutto osare.- Marchese di Vauvenargues
Chi sa tutto soffrire, può tutto osare.
Se i nostri amici ci fanno dei favori, pensiamo che ce li debbano a titolo di amicizia, però non pensiamo che non ci debbono la loro amicizia.
Il pubblico non ha l'obbligo di essere grato alle persone senza talento della fatica che fanno a scrivere.
È più facile dire cose nuove che conciliare tra loro le cose già dette.
L'odio non è meno volubile dell'amicizia.
L'indolenza è il sonno della mente.
El vero paragone dello animo degli uomini è quando viene loro addosso uno periculo improvviso; chi regge a questo, che se ne truova pochissimi, si può veramente chiamare animoso e imperterrito.
Era una forza che noi associamo alle cose primitive, agli animali feroci e agli esseri che ci immaginiamo siano stati i nostri più lontani antenati: una forza selvaggia, feroce, viva, l'essenza della vita in quanto essa è la potenza del movimento.
Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.
Un popolo, che non sia governato né da sé, né da altri, lo è sempre in ragione di qualche principio esterno, che in lui agisce per mezzo della forza.
Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.
Per il Fascismo la tendenza all'impero, cioè all'espansione delle nazioni, è una manifestazione di vitalità; il suo contrario, o il piede di casa, è un segno di decadenza.
Il leone vecchio è più forte dei cerbiatti giovani.
Quando ricorri alla forza, c'è una cosa che non devi mai fare - perdere.
Il blocco di granito che è da ostacolo al cammino del debole, diventa la base di partenza nel cammino del forte.
Nelle mani dello Stato la forza si chiama diritto,nelle mani dell'individuo si chiama delitto.