Il mio lavoro è un gioco, un gioco molto serio.- Maurits Escher
Il mio lavoro è un gioco, un gioco molto serio.
Solo coloro che tentano l'assurdo raggiungeranno l'impossibile.
In me ogni affetto si verifica in superficie, ma con sincerità. Sono stato sempre attore, e sul serio. Ogni volta che ho amato ho finto di amare, e ho finto come me stesso.
Un'onesta e fedele divulgazione è la base di ogni seria cultura, perché nessuno può conoscere di prima mano tutto ciò che sarebbe, anzi è necessario conoscere.
Chi non ride mai, non è una persona seria.
Come attore non ho preso molto da mio padre, perché sono piuttosto diverso da lui caratterialmente. Credo di aver preso da lui il rigore, una serietà professionale al limite della malattia mentale, che però mi è utile, soprattutto in teatro.
Non prendere la vita troppo sul serio, non ne uscirai mai vivo.
Ti potresti innamorare di lui, forse sei già innamorata di lui, cosa importa se ha vent'anni e nelle pieghe della mano una linea che gira... e lui risponde serio "è mia": sottindende la vita.
Un uomo in grado di pensare non è sconfitto anche quando lo è sul serio.
Il combattimento non è altro che un gioco preso sul serio.
In una cinematografia seria come quella americana, noi Vanzina saremmo venerati come Spielberg. Qui dobbiamo vergognarci.
La serietà è l'unico rifugio dei superficiali.