I limiti sono incentivanti, ti fanno pensare. Ecco perché non me ne curo.- Mike Nichols
I limiti sono incentivanti, ti fanno pensare. Ecco perché non me ne curo.
Si pensa che i grandi accadimenti debbano preannunciarsi in qualche modo. Che quando qualcosa cambia o svanisce, il mondo debba piangerne la perdita.
Ritornare dopo molto tempo fa impazzire, perché a chi si è lasciato alle spalle dà fastidio che tu sia cambiato, ti trattano come hanno sempre fatto, ti accusano di essere indifferente, mentre tu sei semplicemente differente.
Un uomo che se ne frega del mondo, se trova sul serio l'affetto, il sacrificio, una qualunque di queste fregnacce, è suonato per sempre.
Questo è certamente uno dei peggiori effetti della guerra: di rendere insensibili, di indurire il cuore, di ammazzare la pietà.
La vera poesia si tiene ugualmente lontana dalla insensibilità e dal sentimentalismo.
La sua inquietudine cessò, almeno così gli parve, e divenne un sentimento di profonda e mortale offesa. Ma non era una sensazione stabile, scomparve e per qualche ragione si trasformò in una orgogliosa indifferenza, ma era invece un presentimento della eterna quiete.
Soltanto ciò che è metafisico e non la dimensione storica rende beato; la seconda arreca soltanto erudizione. Se qualcuno si è realmente unito a Dio ed è entrato in lui, è del tutto indifferente per quale via vi sia giunto.
Non ho mai pensato al percorso della mia carriera, nel bene e nel male.
Ricordi cos'è andato ormai perso, e dimentichi cosa c'è proprio davanti a te.
Per un giornalista un essere umano è un oggetto avvolto nella pelle.