Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.- Muriel Barbery
Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.
È un enigma che sempre si rinnova: le grandi opere sono forme visive che raggiungono in noi l'evidenza di un'adeguatezza senza tempo.
Lo sguardo è come una mano che tenta inutilmente di afferrare l'acqua che scorre. Sì, l'occhio percepisce ma non scruta, crede ma non interroga, recepisce ma non indaga, è privo di desiderio e non persegue nessuna crociata.
La miseria è una falce: miete in ogni nostra propensione ad avvicinarci all'altro e ci lascia vuoti, spogli di sentimenti, per darci la forza di tollerare tutto l'orrore presente.
Non c'è nessuno più puerile del cinico, perché il cinico crede ancora con tutte le sue forze che il mondo abbia un senso e non riesce a rinunciare alle sciocchezze dell'infanzia tanto che assume l'atteggiamento opposto.
Quando la malattia entra in una casa non si impossessa soltanto di un corpo, ma tesse tra i cuori un'oscura rete che seppellisce la speranza.
Non c'è nessuno che conosca il segreto del futuro. Quello che vi serve è del vino, dell'amore e del riposo a piacere.
Che differenza c'è fra ciò che non sarà mai e ciò che non è mai stato?
Ricorda sempre che il futuro arriva un giorno alla volta.
Il prossimo sabato sera ti rimanderò indietro nel futuro.
Il futuro è incerto e problematico per tutti noi.
Tante battaglie affrontate negli anni, eppure nessuna di esse è stata come questa. Siamo destinati a distruggerci l'un l'altro o possiamo cambiare ciò che siamo e unirci... il futuro è davvero già scritto.
Non vedo l'ora che il sole sorga domattina, così posso scendere in campo di nuovo.
Quello che ci lasciamo dietro e quello che ci aspetta sono niente in confronto a quello che è dentro di noi.
Indietro si può tornare evitando prima di andare avanti.
Insegnare alla gente la bravura senza dare loro una visione per un futuro migliore, una visione basata su valori comuni, è semplice accademia.