La donna che adoriamo d'amore platonico non è più per noi Laura o Beatrice, ma è la donna, la donna unica e sola che per noi personifica tutte le bellezze, tutte le grazie, tutti gli incanti di Venere e di Eva.
- Paolo Mantegazza
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Il nostro commento
Paolo Mantegazza ci invita a riflettere sulla natura dell'amore platonico. Quando amiamo una donna in questo modo, non la vediamo più come un individuo specifico con il suo nome e le sue caratteristiche personali; piuttosto, diventa l'incarnazione di tutte le bellezze ideali che associamo alla femminilità universale. Questa visione elevata della donna amata ci spinge a vedere in lei non solo una persona reale ma anche un simbolo dell'amore e del desiderio nella loro forma più pura, ispirando così sentimenti di venerazione e adorazione che trascendono il quotidiano. In questo contesto, l'idea della donna amata si fonde con i mitici archetipi femminili come Venere ed Eva, rendendo la nostra visione amorosa una sorta di idealizzazione estatica.
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