Non abbiate paura della bontà e neanche della tenerezza.- Papa Francesco
Non abbiate paura della bontà e neanche della tenerezza.
Dobbiamo abituarci ad essere normali, alla normalità della vita.
Quanti deserti, anche oggi, l'essere umano deve attraversare! Soprattutto il deserto che c'è dentro di lui, quando manca l'amore di Dio e per il prossimo, quando manca la consapevolezza di essere custode di tutto ciò che il Creatore ci ha donato e ci dona.
I cristiani vanno incontro ai poveri e deboli non per obbedire ad un programma ideologico, ma perché la parola e l'esempio del Signore ci dicono che tutti siamo fratelli. Questo è il principio dell'amore di Dio e di ogni giustizia fra gli uomini.
Non si dev'essere troppo ossessionati da questioni limitate e particolari. Bisogna sempre allargare lo sguardo per riconoscere un bene più grande che porterà benefici a tutti noi. Però occorre farlo senza evadere, senza sradicamenti.
Diffido dell'elemosina che non costa e che non duole.
Per crescere nella tenerezza, nella carità rispettosa e delicata, noi abbiamo un modello cristiano a cui dirigere con sicurezza lo sguardo. È la Madre di Gesù e Madre nostra, attenta alla voce di Dio e ai bisogni e difficoltà dei suoi figli.
Colui che sa intenerire sa tutto.
Tutto ciò che vorremmo conoscere dell'amore: una dolcezza attenta, una gioia appassionata e soprattutto la tenerezza e un'indomita fiducia, tutto ciò che non abbiamo mai avuto e di cui avremo solo l'illusione, il simulacro che noi stessi ci fabbrichiamo, spesso nel momento meno opportuno.
Alcune sono mamme che baciano e alcune altre sono mamme che rimproverano, ma è lo stesso amore, e molte madri baciano e rimproverano.
I baci non sono anticipo d'altre tenerezze, sono il punto più alto. Dalla loro sommità si può scendere nelle braccia, nella spinta dei fianchi, ma è trascinamento. Solo i baci sono buoni come le guance del pesce. Noi due avevamo l'esca sulle labbra, abboccavamo insieme.
La vera tenerezza per gli esseri umani ti sopraffà quando non ti stanno più intorno.
Con tutto l'oro del mondo non si può comprare il battito del cuore, né un lampo di tenerezza.
Possiamo sperimentare e assaporare la tenerezza dell'amore del Padre in ogni stagione della vita: nel tempo della gioia e in quello della tristezza, nel tempo della salute e in quello dell'infermità e della malattia.
Napoleone prese poscia la corona dell'imperatrice, e accostandosi a Giuseppina genuflessa a' suoi piedi, con visibile tenerezza, posela sul capo di questa compagna della sua fortuna, che in quell'istante era tuta in lagrime.
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