Negli anni '80 io ero una maggiorata naturale, quelle di oggi rifatte mi fanno molta tenerezza.- Sabrina Salerno
Negli anni '80 io ero una maggiorata naturale, quelle di oggi rifatte mi fanno molta tenerezza.
Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la dolcezza lo è ancora di più.
A volte per difendere, è necessario scappare; a volte è necessario fermarsi per proteggere; a volte è necessario combattere. Però sempre bisogna avere tenerezza.
Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.
Non abbiate paura della bontà e neanche della tenerezza.
Io parteggio per l'uguaglianza e l'equilibrio, e naturalmente anche per la tenerezza e per l'amore.
Nulla è così commovente come il fatto che Dio si sia fatto uomo per accompagnare con discrezione, con tenerezza e potenza il cammino faticoso di ognuno alla ricerca del proprio volto umano.
Il modo più sicuro di sembrare grande e buono, forte e dolce è ancora quello di esserlo.
Io amo la tenerezza. Amo darla e riceverla. Ma, in generale, noi manchiamo tutti di tenerezza, senza dubbio, perché non osiamo offrirla e non osiamo prenderla. Anche perché la tenerezza dovrebbe venire dai genitori, e la famiglia non è più quella che era un tempo.
I baci non sono anticipo d'altre tenerezze, sono il punto più alto. Dalla loro sommità si può scendere nelle braccia, nella spinta dei fianchi, ma è trascinamento. Solo i baci sono buoni come le guance del pesce. Noi due avevamo l'esca sulle labbra, abboccavamo insieme.
Amo i caldi abbracci!