C'è una logica colorata: il pittore non deve che obbedire a lei, mai alla logica della mente.- Paul Cézanne
C'è una logica colorata: il pittore non deve che obbedire a lei, mai alla logica della mente.
La tesi da sviluppare è, qualsiasi sia il nostro temperamento o capacità di fronte alla natura, riprodurre ciò che vediamo, dimenticando tutto quello che c'è stato prima di noi. Il che, penso, permette all'artista di esprimere tutta la sua personalità, grande o piccola.
Voglio dipingere la verginità del mondo!
L'approvazione degli altri è uno stimolante, del quale talvolta è bene diffidare.
Procedo molto lentamente, perché la natura è per me estremamente complessa, e i progressi da fare sono infiniti. Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza.
La mente stessa è una stanza talmente smisurata e labirintica che ci fa immaginare le cose più grandi di quelle che sono in realtà.
Se li tieni per le palle, il cuore e la mente seguiranno.
Tuttavia, la bruciante fame della mente acritica per ciò che essa immagina essere la certezza o la finalità la spinge a festeggiare sulle ombre della prevalente carestia di sostanza.
Mens sana in corpore sano.
La mente ha esattamente lo stesso potere delle mani: non solo di afferrare il mondo, ma di cambiarlo.
Gli eventi mentali non influenzano mai quelli fisici. Accade spesso che quelli fisici modifichino quelli mentali, e quando si pensa che la mente sia malata in realtà si tratta solo di illusioni.
Chi è troppo indaffarato non può svolgere bene nessuna attività, perché una mente impegnata in mille cose non può concepire nobili pensieri.
Viviamo nella mente, nelle idee, nei frammenti. Non assorbiamo più la selvaggia musica esterna delle strade, ricordiamo soltanto.
Ai giorni nostri metà delle nostre malattie derivano dal dimenticarsi del corpo facendo lavorare la mente oltre misura.
La tua stessa mente è un'enclave sacro dentro al quale nulla di dannoso può entrare se non è permesso da te stesso.