È la misteriosa e gratuita dinamica dell'incontro a permetterci di andare avanti.- Susanna Tamaro
È la misteriosa e gratuita dinamica dell'incontro a permetterci di andare avanti.
Le lacrime che non escono si depositano sul cuore, con il tempo lo incrostano e lo paralizzano come il calcare incrosta e paralizza gli ingranaggi della lavatrice.
Nel riquadro dell'abbaino erano apparse nubi gonfie e biancastre. Correvano veloci e in pochi minuti hanno coperto la luna e le stelle. Domani piove, ho pensato, e a un tratto ho capito. L'amore è darsi in pasto all'altro senza possibilità di difendersi.
C'è una povertà in questo tipo di vita, una povertà diversa da quella materiale di una volta. Una povertà interiore che, più che far paura, umilia. Umilia la grande ricchezza, la grande potenzialità che c'è in ognuno di noi.
Quando si lacera, il cuore che rumore fa? Il tonfo di una spugna inzuppata o il sibilo di un fuoco pirotecnico bagnato dalla pioggia?
Il modello femminile si è inesorabilmente conformato a quello maschile. Siamo conformi perché l'immagine che i media propongono di noi ‐ a cui una buona parte delle donne consapevoli cercano strenuamente di resistere ‐ è quello di una femmina puro oggetto di piacere e di seduzione.
Il ricordo è un modo d'incontrarsi.
Imitiamo Gesù: Egli va per le strade e non ha pianificato né i poveri, né i malati, né gli invalidi che incrocia lungo il cammino; ma con il primo che incontra si ferma, diventando presenza che soccorre, segno della vicinanza di Dio che è bontà, provvidenza e amore.
Dovrà capitare prima o poi che due anime selvatiche, che non vogliono sentirsi strette da nessuno né chiuse agli angoli del mondo e che si amano abbastanza da non scappare né inseguire, si fermino a comprendere che completarsi è questo.
La vedono sempre volentieri, come succede quando incontriamo chi ha desiderio di noi, non chi ha bisogno.
È bastato uno sguardo, o un gesto, o un breve colloquio. La loro anima se n'è andata, per un istante, per un'ora.
Tutti gli incontri sulla terra sono immagini, sono colori dell'unica e indivisibile luce.
Le strade sulle quali ci saremmo incontrati non erano segnate sulle carte, erano delebili quanto la schiuma delle navi, le quali, tuttavia, per quanto vasto sia l'oceano, imbastiscono sempre le stesse rotte.
Ho conosciuto una settimana. In realtà prima era una ottomana, ma poi, nella confusione, ha perso una mano ed è diventata una settimana.
Le tracce dell'uomo sull'uomo sono eterne e nessun destino si è incrociato impunemente con il nostro.
Da una certa età in poi è statisticamente possibile, anzi probabile, che tra più di sei miliardi di abitanti sul globo terracqueo un ex possa ripresentarsi come se nel frattempo nulla fosse successo.