La centralità della nostra vita di donne è lo spirito della maternità.- Susanna Tamaro
La centralità della nostra vita di donne è lo spirito della maternità.
E dopo il bagliore del fulmine, il buio della notte profonda, la quiete non quieta del troppo: troppo vedere, troppo soffrire, troppo sapere. Non quiete del sonno, ma della breve morte: quando il dolore è eccessivo, bisogna morire un po' per andare avanti.
È necessario perdersi per ritrovarsi.
Distrarsi vuol dire soccombere.
Questa società così fredda, così necrofila, così impaurita, così cinica ‐ e allo stesso tempo così travolta dalle sbornie del sentimentalismo ‐ ha paura dello spirito femminile perché questo spirito, che è concreto, attivo, la spingerebbe in una direzione opposta.
Il modello femminile si è inesorabilmente conformato a quello maschile. Siamo conformi perché l'immagine che i media propongono di noi ‐ a cui una buona parte delle donne consapevoli cercano strenuamente di resistere ‐ è quello di una femmina puro oggetto di piacere e di seduzione.
Il cuore dell'uomo non è capace che di una certa quantità di piaceri; lo spirito di una certa quantità di cognizioni, e non più: come l'acqua, che non può disciogliere che una. certa dose di sale.
Lo spirito è in parte congenito, in parte si plasma: e sei tu, ricordalo bene, l'artefice della tua Anima.
Le nostre certezze possono diventare un muro, un carcere che imprigiona lo Spirito Santo.
Scuotendosi di dosso il giogo politico, la società civile si scuote di dosso i lacci che avvincevano il suo spirito egoista.
Non si può afferrare lo spirito di un bambino rincorrendolo; ci si deve parare innanzi e amarlo per quello che presto darà in cambio.
Tutte le nostre parole non sono che briciole cadute dal banchetto dello spirito.
Col dono dello Spirito Santo, l'uomo può arrivare nella fede a contemplare e a gustare il mistero del piano divino.
Per uno spirito che progredisce, la pigrizia non esiste.
Il paradosso è il lusso delle persone di spirito, la verità è il luogo comune dei mediocri.