La centralità della nostra vita di donne è lo spirito della maternità.- Susanna Tamaro
La centralità della nostra vita di donne è lo spirito della maternità.
Fare errori è naturale, andarsene senza averli compresi vanifica il senso di una vita.
La filosofia e il sole si assomigliano, entrambi devono cacciare la notte ‐ la notte fisica e la notte della mente ‐ quella che fa vivere l'uomo annegato in un oceano di superstizione.
Nel riquadro dell'abbaino erano apparse nubi gonfie e biancastre. Correvano veloci e in pochi minuti hanno coperto la luna e le stelle. Domani piove, ho pensato, e a un tratto ho capito. L'amore è darsi in pasto all'altro senza possibilità di difendersi.
In un mondo dominato dal delirio onnipotente della tecnologia, le catastrofi naturali ci parlano, ci ricordano che siamo esseri insignificanti, formiche che passeggiano sul dorso di un gigante.
La fede non è passività. Apre alla vita. È lucidità, stupore, camminare e partecipare alla comprensione della vita.
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.
Il rango che si occupa nella scala degli spiriti è determinato tutto dallo sguardo con cui si osserva il mondo esterno, da quanto sia profondo o superficiale.
A pochissimi spiriti è dato scoprire che le cose e gli esseri esistono.
Lo spirito dell'uomo è capace di tutto, perché contiene tutto, tutto il passato e tutto il futuro.
È quando il corpo è tra quattro mura che lo spirito fa i suoi viaggi più lontani.
Una componente importante dello sport è lo spirito di emulazione.
La solitudine è per lo spirito ciò che il cibo è per il corpo.
Lo spirito non può vivere nella natura, ma solo di fronte ad essa, come suo contrapposto.
Sebbene possa alle volte parere il contrario, uno spirito superiore non può essere soggiogato da uno spirito inferiore.
Lo spirito è, nel mondo moderno, disceso di quota, sulla scala dei valori intellettuali. O s'è inaridito o s'è involgarito. Ora rasenta la pornografia, ora si contenta di frasi fatte, di vecchi giochetti verbali, di idiozie.