L'ira è inutile se non è accompagnata dalla forza.- Tito Livio
L'ira è inutile se non è accompagnata dalla forza.
Dà tempo all'ira. Spesso l'indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio.
L'inganno viene alla luce da solo nonostante tutte le cautele adottate agli inizi.
Fama e onore vanno talvolta più facilmente a chi non li ricerca.
Per i barbari la fedeltà gira al girare della fortuna.
Da piccole cose, spesso traggono origine grandi e gravi fatti.
Il lavoro muscolare o intellettuale a cui non siamo invitati da urgente bisogno, produce poca forza e con molto danno degli organi che lavorano.
Ci sono casi in cui bisogna imbrigliare le proprie forze: non è sempre lecito mutare il corso del vento, né deviare il letto dei fiumi.
Il debole dubita prima di prendere una decisione; il forte dopo averla presa.
In una giusta causa il debole batterà il forte.
L'individuo in massa acquista, per il solo fatto del numero, un sentimento di potenza invincibile. Ciò gli permette di cedere a istinti che, se fosse rimasto solo, avrebbe necessariamente tenuto a freno.
Il vero obiettivo del forte è di promuovere maggiore forza nel debole, e non di mantenere il debole nello stato in cui si trova, alla mercé del forte.
Tutti abbiamo dentro un'insospettata riserva di forza che emerge quando la vita ci mette alla prova.
La guerra è figlia della violenza che a sua volta è figlia della forza fisica, e il trinomio non partorisce che scelleratezze.
Tale è la forza del vero che, come il bene, è diffusivo di sé.
La forza sta nell'equilibrio: siamo fatti nella stessa misura delle nostre ferite e dei nostri successi.