La religione è la reazione totale di un uomo alla vita.- William James
La religione è la reazione totale di un uomo alla vita.
Criticare è valutare, impadronirsi, prendere possesso intellettuale, insomma stabilire un rapporto con la cosa criticata e farla propria.
Siamo felici perché sorridiamo e non viceversa.
Agisci come se quel che fai facesse la differenza. La fa.
La storia è un bagno di sangue.
La nostra fede è fede nella fede di qualcun altro, e questo è il caso soprattutto delle cose più importanti.
Il contributo principale del protestantesimo alla religione è la prova convincente che Dio è uno scocciatore.
Il punto di vista secondo cui il credente sarebbe più felice dell'ateo è assurdo tanto quanto la diffusa convinzione che l'ubriaco è più felice del sobrio.
Noi andiamo avanti acciecati dalle varie religioni, puerili e folli, inventate dai nostri padri contro il terrore dell'immenso Ignoto.
È più facile morire per una religione che viverla assolutamente.
È proprio la religione vera quella che non occorre professare ad alta voce per averne il conforto di cui qualche volta - raramente - non si può fare a meno.
Non c'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
Non sono le parti della Bibbia che non capisco quelle che mi preoccupano, sono le parti che capisco.
Mi sono convinto che ogni religione esprime il bisogno di una determinata popolazione in quel momento storico.
Allo stesso modo in cui altre persone possono leggere brani della Bibbia, io leggo quelli della retorica. Ho il vantaggio del riposo e della assenza di devozione.
Quando una religione ha la pretesa di imporre la sua dottrina all'umanità intera, si degrada a tirannia e diventa una forma d'imperialismo.