Vedo bene che l'uomo perfeziona tutto intorno a sè, ma non vedo ch'egli perfezioni se stesso.- Alphonse Karr
Vedo bene che l'uomo perfeziona tutto intorno a sè, ma non vedo ch'egli perfezioni se stesso.
L'errore ha i suoi martiri come la verità.
È sempre un po' mentire il dir cose anche vere quando non si pensano.
La fedeltà è una virtù da cui vogliamo essere esonerati, ma da cui difficilmente esoneriamo gli altri.
Non c'è che un amore nella vita di un uomo. La donna può amare più volte, quanto a lei, ma essa non ha che un amore da dare, ed è il primo.
È ricco chi desidera soltanto ciò che gli fa veramente piacere.
Il perfezionismo è il nemico della creazione, come l'estrema autosollecitudine è la nemica del benessere.
Evita la perfezione. L'ultimo 10% di sforzi e capacità necessari per ottenerla non valgono il tempo impiegato.
La natura non ha alcun bisogno di un padrone che la diriga; da sola mantiene il suo perenne movimento e la sua attività. E se questo padrone esistesse veramente, cosa meriterebbe, oltre a disprezzo e a oltraggio, per aver creato un universo colmo di tante imperfezioni?
La contemplazione in se stessa non è la perfezione, poiché questa si trova principalmente nella carità, ma è il mezzo migliore e più connesso a questo fine.
La solitudine perfetta. Nell'orinatoio di una grande stazione all'una del mattino.
La perfezione della tecnologia e la confusione degli obiettivi sembrano caratterizzare la nostra epoca.
L'antica repubblica romana è un miracolo, mai più ripetuto, operato da una dirigenza politica di altissimo livello che ha saputo coniugare consenso e potere e dedicare la sua grande capacità di sacrificio al bene dello Stato.
Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta l'unica conclusione di ogni ricerca della perfezione.
La perfezione spirituale dell'uomo consiste nel diventare un essere intelligente, che conosca soprattutto la sua capacità di imparare.
La tecnica arriverà a tale perfezione che l'uomo potrà fare a meno di se stesso.