Scimmia. Animale arboreo che si trova a suo agio sugli alberi genealogici.- Ambrose Bierce
Scimmia. Animale arboreo che si trova a suo agio sugli alberi genealogici.
Scappare. 1. Essere chiamato improvvisamente al capezzale di un parente moribondo e perdere il treno di ritorno. 2. Andarsene alla chetichella, di solito portando con sé proprietà altrui.
Magia: arte di trasformare la superstizione in denaro.
Marcia. Nelle vicende di ogni esercito è quella corrente che si muove diretta dall'attrazione del bottino.
Innocenza. Stato o condizione di un criminale il cui avvocato sia riuscito a comprare la giuria.
Venerazione. L'atteggiamento spirituale di un uomo verso Dio e di un cane verso un uomo.
Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini.
La pietà verso gli animali è talmente legata alla bontà del carattere da consentire di affermare fiduciosamente che l'uomo crudele con gli animali non può essere buono.
Non sono lontano dal pensare che gli uomini arriveranno veramente a non uccidersi tra di loro, quando arriveranno a non uccidere più gli animali.
Si allevino soltanto quegli animali che possano veramente vivere nelle circostanze che offrite loro, e che non si limitino a una lenta morte.
La nostra priorità sugli animali consiste, prima di tutto, nel nostro vivere in società.
Non c''è una differenza biologica tra animali. Perché allora ci fa orrore il pensiero di mangiare il nostro cane, ma massacriamo a ogni Pasqua centinaia di agnelli per fare festa?
Ogni volta che si guarda con attenzione un animale, si ha l'impressione di vederci dentro un uomo che si fa beffe di noi.
La creazione si sarebbe dovuta fermare al regno vegetale: l'animale è per natura assassino, l'animale mangia.
Mi addolora che non si arriverà mai a un'insurrezione degli animali contro di noi, degli animali pazienti, delle vacche, delle pecore, di tutto il bestiame che è nelle nostre mani e non ci può sfuggire.
Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devon considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori.