Il genio abita semplicemente al piano di sopra della follia.- Arthur Schopenhauer
Il genio abita semplicemente al piano di sopra della follia.
Quello che la gente chiama comunemente destino, è costituito per lo più dalle sue stupide gesta.
Ognuno prende i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo.
L'uso, comune a tutte le lingue europee, della parola persona per indicare l'individuo umano è, senza saperlo, pertinente: persona significa, infatti, la maschera di un attore, e in verità nessuno si fa vedere com'è; ognuno, invece, porta una maschera e recita una parte.
L'uomo ordinario non si preoccupa di altro che di come passare il tempo, l'uomo di talento di come impiegarlo.
L'ignoranza degrada l'essere umano solo quando si trova associata con la ricchezza.
Il genio è visto come uno che ha già tutto. Invece il talento non ti lascia in pace, è esigente, pretenzioso; se lo accetti, devi sacrificargli tante cose di una vita normale.
Gli uomini di genio sono molto più numerosi di quel che si crede. Infatti per apprezzare pienamente l'opera di quel che noi chiamiamo un genio bisogna avere tutto il genio che è stato necessario al concepimento dell'opera stessa.
Genio, in verità, è poco più che la facoltà di percepire in un modo inconsueto.
Come si sa, funzione propria del genio è fornire idee ai cretini vent'anni dopo.
Per genio intendo una inevitabile sveltezza e dirittura in un dato campo. La trouvaille. La schietta semplicità nel cogliere i mezzi efficaci.
Il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso.
Il genio è, tra le altre teste, ciò che è il carbonchio fra le pietre preziose: esso irradia luce propria, mentre gli altri riflettono solo la luce che ricevono.
Il genio è saggezza e gioventù.
Il genio stesso non è che una forte capacità di osservazione, unita a fermezza di carattere. Qualsiasi uomo tenga aperti gli occhi e sappia restar fedele alle decisioni prese, senza neanche rendersene conto diventa un genio.
Il genio è uno che sa fare una cosa anche senza sapere come si fa.