Genio. Inutile ammirarlo, è una nevrosi.- Gustave Flaubert
Genio. Inutile ammirarlo, è una nevrosi.
"Le cose semplici sono sempre di buon gusto" dev'essere sempre detto a una donna che si scusa per la modestia della sua toeletta.
Ogni borghese, nell'ardore della giovinezza, fosse pure per un giorno, per un attimo, s'è creduto capace di immense passioni e di straordinarie gesta. Il più incapace dei libertini ha sognato delle sultane, ogni notaio porta in sé i ruderi d'un poeta.
Ginnastica. Non se ne fa mai troppa. Sfiniteci i bambini.
Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata.
La poesia è una scienza esatta, come la geometria.
Il genio stesso non è che una forte capacità di osservazione, unita a fermezza di carattere. Qualsiasi uomo tenga aperti gli occhi e sappia restar fedele alle decisioni prese, senza neanche rendersene conto diventa un genio.
Forse il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.
Gli uomini con talento trovano delle soluzioni, i geni scoprono dei problemi.
Alcuni credono che il genio sia ereditario. Gli altri non hanno bambini.
Se desideriamo conoscere la forza del genio umano dobbiamo leggere Shakespeare. Se vogliamo constatare quanto sia insignificante l'istruzione umana possiamo studiare i suoi commentatori.
Il genio [...] è poco più che la facoltà di percepire in un modo inconsueto.
Il genio ha maggior luce di un altro onest'uomo ma concentra questa luce, mediante una lente di un certo tipo, su un punto focale.
Funzione propria del genio è fornire idee ai cretini vent'anni dopo.
Il genio è, tra le altre teste, ciò che è il carbonchio fra le pietre preziose: esso irradia luce propria, mentre gli altri riflettono solo la luce che ricevono.
Genio, in verità, è poco più che la facoltà di percepire in un modo inconsueto.