Genio. Inutile ammirarlo, è una nevrosi.- Gustave Flaubert
Genio. Inutile ammirarlo, è una nevrosi.
Il genio ci è donato da Dio, ma il talento riguarda noi.
Le erezioni del pensiero sono come quelle del corpo: non seguono la nostra volontà!
Quando urla, come la voce, il cuore diventa rauco.
Denigrare coloro che amiamo equivale sempre a staccarcene un poco: non bisogna toccare gli idoli, se non si vuole che la doratura ci resti sulle mani.
"Le cose semplici sono sempre di buon gusto" dev'essere sempre detto a una donna che si scusa per la modestia della sua toeletta.
Come si sa, funzione propria del genio è fornire idee ai cretini vent'anni dopo.
Il genio si muove nella follia, nel senso che si tiene a galla là dove il demente annega.
La differenza fra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti.
Il genio è la capacità di vedere dieci cose là dove l'uomo comune ne vede solo una, e dove l'uomo di talento ne vede due o tre.
Il genio ha il difetto di venire da una famiglia, e può compensarlo soltanto se non ne lascia nessuna.
Il genio purtroppo non parla per bocca sua. Il genio lascia qualche traccia di zampetta come la lepre sulla neve.
Alcuni credono che il genio sia ereditario. Gli altri non hanno bambini.
Il primo dovere di un genio è dimostrarlo.
Dicono che il genio consista in un'illimitata capacità di aver cura dei dettagli.
Il genio è, tra le altre teste, ciò che è il carbonchio fra le pietre preziose: esso irradia luce propria, mentre gli altri riflettono solo la luce che ricevono.