Chi si ferma è perduto.- Benito Mussolini
Chi si ferma è perduto.
La pace, per essere sicura, deve essere armata.
Senza sforzo, senza sacrificio e senza sangue nulla si conquista nella storia.
Il valore di un popolo non viene determinato solo dalle vittorie in guerra, ma esse sono il fondamento del suo valore.
Il popolo italiano ha creato col suo sangue l'impero. Lo feconderà col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque con le sue armi.
Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini. Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile.
La bravura non è qualcosa che colpisce in un istante, come un fulmine, ma un potere che si accumula e si muove con fermezza con lo scorrere delle ore, come le condizioni del tempo.
La gente cambia, l'importante è non smettere nemmeno quando si diventa adulti.
L'incudine non ha paura del martello.
Un cane insegna a un ragazzo la fedeltà, la perseveranza, e a girare su se stesso tre volte prima di sdraiarsi.
La capacità e la costanza sono le armi della debolezza.
Agisci ogni giorno - una piccola dose alla volta.
La donna è un animale né saldo né costante; è maligna e mira ad umiliare il marito, è piena di cattiveria e principio di ogni lite e guerra, via e cammino di tutte le iniquità.
La costanza è la virtù con la quale tutte le cose danno il loro frutto.
Cadendo, la goccia scava la pietra, non per la sua forza, ma per la sua costanza.
Le piccole fatiche quotidiane, nel loro insieme e nella loro predisposizione a essere sommate, immettono nel mondo molta più energia delle azioni eroiche; anzi l'impresa eroica appare addirittura minuscola, come un granello di sabbia che, con enorme illusione, viene posto sulla cima di un monte.