Chi si ferma è perduto.- Benito Mussolini
Chi si ferma è perduto.
Governare gli italiani non è difficile, ma inutile.
Il Vaticano odierno è identico al Vaticano del secolo XVI. È il covo dell'intolleranza e di una banda di rapinatori.
Il credo del fascista è l'eroismo, quello del borghese l'egoismo.
Chi osa vince!
La gente oggi non vuol governare; essa vuole esser governata, e avere la sua pace. Se fossero di più i grandi uomini di stato in Europa, ci sarebbero meno partiti.
Reinventare il proprio rapporto d'amore ogni giorno costa fatica.
La capacità e la costanza sono le armi della debolezza.
L'aspetto delle forme naturali si modifica mentre la realtà rimane costante.
Noi non dobbiamo, nel cercare di pensare a come possiamo fare la grande differenza, ignorare le piccole differenze giornaliere che possono, col tempo, sommarsi e fare la grande differenza che spesso non possiamo prevedere.
I tre criteri di un'opera d'arte: armonia, intensità, continuità.
Ogni giorno, da ogni punto di vista, miglioro.
Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti.
La costanza è il complemento indispensabile di tutte le altre virtù umane.
Il successo non è niente più che poche semplici discipline, praticate ogni giorno; mentre il fallimento consiste semplicemente in alcuni errori di giudizio, ripetuti ogni giorno. É il peso cumulativo delle nostre discipline e dei nostri giudizi che ci conduce al successo oppure al fallimento.
Possiamo essere costantemente preparati al peggio, e costantemente operare per il bene; forti abbastanza per vincere una guerra, e saggi abbastanza per prevenirne una.