La capacità e la costanza sono le armi della debolezza.- Niccolò Machiavelli
La capacità e la costanza sono le armi della debolezza.
Li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono: sí che l'offesa che si fa all'uomo debbe essere in modo che la non tema la vendetta.
Nella zuffa non adoperare mai una battaglia ad un'altra cosa che a quella per che tu l'avevi deputata, se tu non vuoi fare disordine.
Non fu mai savio partito fare disperare gli uomini, perché chi non spera il bene non teme il male.
Meglio è vincere il nemico con la fame che col ferro, nella vittoria del quale può molto più la fortuna che la virtù.
Per il che si ha a notare che li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono; sì che l'offesa che si fa all'uomo debba essere in modo che la non tema la vendetta.
La rabbia è una debolezza. La rabbia è una debolezza... Sto lavorando sulle mie esplosioni di rabbia.
Gli uomini pratici non fanno ciò che Jeff e Kirsten hanno fatto; gli uomini pratici lottano contro questa spinta perché è una spinta romantica, una debolezza. È passività appresa; è resa appresa.
Non conviene che il debole abbia lingua audace.
Ci sono due generi di debolezza: quella che si piega e quella che si spezza.
Cambiare opinione, o addirittura linea politica, è un segno di debolezza.
Nella debolezza fisica risiede quasi sempre la causa della vigliaccheria personale.
È soltanto per la debolezza dei nostri organi che non ci vediamo in un mondo delle fate.
I deboli non possono perdonare. Il perdono è l'attributo dei forti.
Accettare la nostra debolezza invece che cercare di nasconderla è il miglior modo di adattarsi alla realtà.
La sollecitudine di accostare i fratelli non deve tradursi in una attenuazione, in una diminuzione della verità. Il nostro dialogo non può essere una debolezza rispetto all'impegno verso la nostra fede.