Non vi è nulla di più difficile da tollerare che se stessi.- Carl Gustav Jung
Non vi è nulla di più difficile da tollerare che se stessi.
Solo un cambiamento dell'atteggiamento individuale potrà portare con sé un rinnovamento dello spirito delle nazioni. Tutto comincia con l'individuo.
Un essere metafisico in genere non si mette in contatto con noi per telefono.
Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l'alcol o la morfina o l'idealismo.
Chi è atteggiato nel senso dell'introversione, pensa, sente, agisce in maniera tale da lasciare intendere chiaramente che la sua determinazione principale è il soggetto, mentre all'oggetto compete tutt'al più un valore secondario.
Se c'è paura di cadere, la sola speranza consiste nel saltare deliberatamente.
La discordia è la piaga mortale del genere umano, e la tolleranza ne è il solo rimedio.
L'accettazione, la tolleranza e il perdono. Queste sono lezioni che cambiano la vita.
La società moderna si concede il lusso di tollerare che tutti dicano ciò che vogliono perché oggi, di fondo, tutti pensano allo stesso modo.
La forza e la tolleranza sono compagne.
Ho visto dimostrare una grande intolleranza per difendere la tolleranza.
È illusoria l'idea che con la vecchiaia subentri una maggiore tolleranza. Non si è diventati più magnanimi, soltanto sensibili ad altro.
Ah, io non posso concepire né tollerare alcuna utopia che non mi lasci la libertà che mi è più cara: la libertà di vincolare me stesso.
Se non siamo in grado di porre fine alle differenze, alla fine non possiamo aiutare a rendere il mondo sicuro di tollerare le diversità.
Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
Se dovessimo tollerare negli altri tutto quello che permettiamo a noi stessi, la vita non sarebbe più sopportabile.