Non vi è nulla di più difficile da tollerare che se stessi.- Carl Gustav Jung
Non vi è nulla di più difficile da tollerare che se stessi.
L'analisi, rendendo cosciente l'inconscio personale, rivela all'individuo cose che egli di regola già conosceva negli altri, ma non in sé stesso.
Il fanatismo è un dubbio ipercompensato.
Se il mondo va male è perché io stesso vado male.
Per esempio, non vi è dubbio che i simbolismi arcaici, che ricorrono di frequente nelle fantasie e nei sogni, sono elementi collettivi.
Non c'è presa di coscienza senza dolore.
In un Umanismo Integrale, come quello in atto, non c'è posto per chi non sia nato a compiere o a tollerare qualsiasi crimine.
Per un praticante la spiritualità, i nemici svolgono un ruolo cruciale.Per me, la compassione è l'essenza della vita spirituale.Affinché diventiate abili nella pratica dell'amore e della compassione, la pratica di pazienza e tolleranza è indispensabile.
Le leggi non vegliano sulla verità delle opinioni ma sulla sicurezza e l'integrità di ciascuno e dello Stato.
La discordia è la piaga mortale del genere umano, e la tolleranza ne è il solo rimedio.
Ho visto dimostrare una grande intolleranza per difendere la tolleranza.
La tolleranza implica l'accettazione della coesistenza, ma non è ancora un incontro.
Sviluppando più tolleranza e pazienza, sarà più facile che si sviluppi la vostra capacità d'essere compassionevoli e, quindi, altruisti.
Il messaggio di tolleranza verso l'altro non dev'essere tradotto in un messaggio di intolleranza verso la propria identità.
L'accettazione, la tolleranza e il perdono. Queste sono lezioni che cambiano la vita.
Ogni errore di opinione può essere tollerato quando si dà alla ragione la libertà di combatterlo.