Troppa debolezza o troppa violenza nuociono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.- Confucio
Troppa debolezza o troppa violenza nuociono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.
L'uomo saggio agisce prima di parlare ed in seguito parla secondo la sua azione.
Chi è saggio non parla mai di ciò che non può tramutare in azione.
La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci sempre dopo una caduta.
Ciò che l'uomo superiore cerca, lo cerca in se stesso, mentre l'uomo da poco lo cerca negli altri.
Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza.
Nella debolezza fisica risiede quasi sempre la causa della vigliaccheria personale.
Le cose belle della vita ci rendono più vulnerabili, poiché attutiscono le nostre difese naturali.
Più le nostre menti sono acute e raffinate, più sono vulnerabili.
La morale è la debolezza del cervello.
Una scarsa identità innesca timori e regressioni, sospinge verso campanilismi, regionalismi, odi razziali: non è l'identità forte a generare dissesti ma quella debole a sospingere verso qualsiasi forma di identità, generalmente regressiva.
Il debole, quando vuole imitare il potente, va in rovina.
La superstizione è la religione delle menti deboli.
Il disperare aggrava non soltanto la nostra miseria ma anche la nostra debolezza.
L'umorismo dei condannati a morte non è un segno di forza: a chi è debole e spaventato, la paura fa meno orrore se riesce a riderne.
Ciascun essere umano compensa le proprie debolezze con la forza, potenziando e controllando ogni inettitudine.