Alla fine, le sole persone che falliscono sono quelle che non provano.- David Viscott
Alla fine, le sole persone che falliscono sono quelle che non provano.
Accettare la nostra debolezza invece che cercare di nasconderla è il miglior modo di adattarsi alla realtà.
La cosa peggiore che uno può fare è di non provare, di essere conscio di ciò che vuole e non metterci impegno nel realizzarlo, di spendere anni in silenzioso sconforto meravigliandosi se qualcosa potrà mai materializzarsi - e non saperlo mai.
Se tu potessi farti venire il coraggio di iniziare, avresti il coraggio di avere successo.
Fallire è una naturale conseguenza del tentare. Avere successo richiede tempo e sforzi prolungati davanti a probabilità sfavorevoli. Pensare che accada diversamente, non importa cosa tu faccia, significa invitare te stesso a farti del male ed a limitare il tuo entusiasmo per provare di nuovo.
Il privilegio di fallire è stato sottratto all'America: ora tutti vogliono solo il successo, uno dopo l'altro.
Non c'è nulla di così umiliante come vedere gli sciocchi riuscire nelle imprese in cui noi siamo falliti.
Nessuno accetta il caso come causa del proprio successo, ma solo del proprio fallimento.
Ciò che sembra essere un'ampia ricchezza può nella verità essere soltanto un indizio dorato di una rovina di ampia portata.
Le congetture vaganti giacciono alla base di ogni fallimento. Quali sono le tue? Cosa accade se sono sbagliate?
Nessuno è completamente infelice del fallimento del suo miglior amico.
Ho imparato una verità che pochi conoscono: che l'arte largisce le sue consolazioni soprattutto agli artisti falliti.
Ogni novellista è un poeta fallito.
Li curiamo, cerchiamo di curarli, di guarirli... E se falliamo almeno mettiamo un senso di benessere nella loro vita... di calma.
Il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.