Il fanciullo merita il massimo rispetto.- Decimo Giunio Giovenale
Il fanciullo merita il massimo rispetto.
A Roma tutto ha a un prezzo.
Mens sana in corpore sano.
Il viandante con le saccoccie vuote può cantare in faccia al ladro.
La pena più tremenda è portare in cuore, notte e giorno, il testimone delle proprie colpe.
Una moglie perfetta, bella, elegante, ricca, feconda, di buona famiglia e di ottima moralità, ammesso che esista, sarebbe insopportabile per chiunque. Quale nobiltà, quale bellezza, quale virtù valgono tanto da sentirsele rinfacciate di continuo?
Le dimostrazioni di autosufficienza provocano quasi sempre in me un rispetto sbalordito.
La miglior cosa da dare al tuo nemico è il perdono; ad un avversario, la tolleranza; ad un amico, il tuo cuore; a tuo figlio, un buon esempio; ad un padre, deferenza; a tua madre, una condotta che la renda fiera di te; a te stesso, rispetto; a tutti gli uomini, carità.
Il rispetto e la fiducia che i musicisti dimostrano sul palco possono cambiare la visione del mondo. La loro è una lezione per la creatività individuale, le relazioni personali, può persino diventare un modello su come condurre gli affari o per capire cosa significhi essere un cittadino globale.
Non lavorare per anni ti trasforma, essere trattati come mezze merde dai propri superiori, niente contratto, niente rispetto, niente danaro, ti uccide.
Una persona d'autorità non è necessariamente un santo, un artista, un filosofo o un eroe, ma rispetta la verità, apprezza ciò che è bello, conosce come comportarsi ed è coraggioso nel soddisfare le proprie obbligazioni.
Non faccio acrobazie e non credo che tanti altri attori ne facciano. Anzi, sono convinto che sia irrispettoso nei confronti delle controfigure che un attore dica di fare acrobazie sul set.
Rispetto molto gli attori, sono quelli che ci mettono la faccia e devi trattarli bene.
Una società si risana con dei modelli e con il rispetto delle regole. Da noi manca sia l'uno che l'altro.
Ci è stato insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
La cortesia è il tacito accordo di ignorare reciprocamente la misera statura morale e intellettuale, e di non rinfacciarsela a vicenda in modo che si evidenzi meno facilmente, a vantaggio di entrambi.