La gratitudine nudrisce la sensibilità, ed anima la beneficenza.- Domenico Cirillo
La gratitudine nudrisce la sensibilità, ed anima la beneficenza.
La sensibilità, a creder mio, è l'idea dispiacevole del bisogno, in cui si trova il nostro simile; e nel tempo stesso la compiacenza che nasce dalla sicurezza di poterlo soccorrere.
Un assoluto silenzio conduce alla tristezza. Egli offre una immagine della morte.
Esiste un proverbio che trovo verissimo essendomi trovato nella medesima circostanza: un gran servizio si suole soddisfare con una grande ingratitudine.
La gioia è la più semplice forma di gratitudine.
Chi ha diritto, non ringrazia.
Che cosa invecchia presto? La gratitudine.
Non vi sia alcuna gloria nel vostro successo ma attribuite tutto a Dio con il più profondo senso di gratitudine.
La cosa più dura per chi non crede in Dio: non avere nessuno cui poter dire grazie. Più ancora che per le proprie miserie si ha bisogno di un Dio per esprimere gratitudine.
Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale.
Se detesti la maleducazione, devi sempre dire grazie e per favore. Dire grazie cambia la giornata a te e a chi se lo sente dire.
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo: il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con l'ingratitudine.
La gratitudine è l'espressione della maturità umana e, mentre la manifesta, la nutre e l'accresce. La gratitudine suscita dialogo di grazie tra chi ha dato il beneficio e chi lo riceve.