Non c'è vittoria che valga il sangue che è costata.- Dwight Eisenhower
Non c'è vittoria che valga il sangue che è costata.
Io disprezzo le persone che stanno nei canali di scolo a destra o a sinistra e lanciano pietre a quelli che stanno al centro.
Chiunque compia bene il suo lavoro, chiunque abbia una giustificata fiducia in se stesso e non si lasci turbare senza motivo dallo scherno dei cinici e degli scansafatiche, chiunque rimanga fedele al suo onesto proposito e tenga gli altri nella giusta considerazione è essenzialmente un capo.
È impossibile sezionare la mente e l'animo umano, per individuarne le singole parti.
Un mio vecchio e stimato comandante era solito dire: "Prendete sempre sul serio il vostro compito e mai voi stessi".
La politica dovrebbe essere la professione part-time di ogni cittadino che desidera proteggere i diritti e i privilegi delle persone libere e che vorrebbe preservare ciò che è buono è fecondo del nostro patrimonio nazionale.
Un'idea innaffiata dal sangue dei martiri non è detto che sia meno stupida di un'altra.
Ci sono autori che scrivono con luce, altri con sangue, con lava, con fuoco, con terra, con fango, con polvere di diamante ed infine quelli che scrivono con inchiostro. Sventurati, con inchiostro, semplicemente.
L'altare della libertà vacilla se cementato con il solo sangue.
Se dormendo supino provate difficoltà di respiro, o vi paja d'aver sul petto una pietra; non vi prendete paura di spiriti maligni, attesoche altro non è che la circolazione del sanguo ritardata.
Il matrimonio è un duello all'ultimo sangue che nessun uomo d'onore dovrebbe declinare.
Si fa all'amore per ferire, per spargere sangue. Il borghese che si sposa e pretende una vergine, vuole cavarsi anche lui questa voglia.
Nei paesi in cui le persone innocenti stanno morendo, i leader stanno seguendo il loro sangue piuttosto che i loro cervelli.
Senza sforzo, senza sacrificio e senza sangue nulla si conquista nella storia.
Il sangue è rosso e basta. E le lacrime sono salate e basta.
Il sangue scorre fuori dal naso Il mio per caso? Dammi due stracci Cantassi anch'io come Antonacci E invece resto qui tra i pagliacci.