La fragilità del cristallo non è una debolezza, ma una raffinatezza.- Emile Hirsch
La fragilità del cristallo non è una debolezza, ma una raffinatezza.
La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso.
E quanto importi nella vita, non già di esser forti, ma di sentirsi forti.
Le anime degli uomini indecisi e con obiettivi flebili sono i cimiteri delle buone intenzioni.
Accettare la nostra debolezza invece che cercare di nasconderla è il miglior modo di adattarsi alla realtà.
Non bisogna mai minacciar chicchessia, perché è una debolezza da donna.
Fa parte della crudele ironia della vita il fatto che proprio nel momento in cui ci sentiamo meno minacciati siamo particolarmente vulnerabili.
Amare significa correre il rischio più grande di tutti. Significa mettere il proprio futuro e la propria felicità nelle mani di un altro. Significa consentire a se stessi di fidarsi senza riserve. Significa accettare la vulnerabilità. Ed è per questo che ti amo.
Il debole non può mai perdonare. Il perdono è un attributo del forte.
Siamo tutti impastati di debolezze e di errori; perdoniamoci reciprocamente le nostre sciocchezze: questa è la prima legge di natura.
Incoraggia gli altri nei loro punti di forza e non sminuirli mai per le loro debolezze. Nel dare forza agli altri, anche tu diventerai più forte. Al contrario, mortificando gli altri, mortificherai solo te stesso.
Io vi mando come pecore in mezzo ai lupi. Quindi siate scaltri come serpenti e innocenti come colombe.
Una scarsa identità innesca timori e regressioni, sospinge verso campanilismi, regionalismi, odi razziali: non è l'identità forte a generare dissesti ma quella debole a sospingere verso qualsiasi forma di identità, generalmente regressiva.