La fragilità del cristallo non è una debolezza, ma una raffinatezza.- Emile Hirsch
La fragilità del cristallo non è una debolezza, ma una raffinatezza.
E quanto importi nella vita, non già di esser forti, ma di sentirsi forti.
La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso.
Più le nostre menti sono acute e raffinate, più sono vulnerabili.
Più il corpo è debole più comanda: più è forte meglio obbedisce.
Non si è degni di avere ciò che ci si lascia prendere per debolezza; non se ne è degni perché non se ne è capaci.
Non lamentiamoci dei nostri timori né ci scoraggi vedere la debolezza della nostra natura e dei nostri sforzi.
I vizi di molta gente rimangono nascosti perché sono deboli; quando avranno forze sufficienti, la loro audacia sarà pari a quella dei vizi che la prosperità ha reso già manifesti.
L'evoluzione della tecnica è arrivata al punto di renderci inermi di fronte alla tecnica.
Essere accondiscendenti per debolezza e per paura è fatale. Esserlo da una posizione di forza è magnanimo.
Chi conosce la propria debolezza è realmente più forte di chi crede ciecamente alla propria forza.
Tre fallimenti denotano una forza insolita. Un debole non ha abbastanza fegato da fallire tre volte.
Nulla è più pericoloso per l'anima che occuparsi continuamente della propria insoddisfazione e debolezza.