Il debole non può mai perdonare. Il perdono è un attributo del forte.- Gandhi
Il debole non può mai perdonare. Il perdono è un attributo del forte.
Meglio un milione di volte sembrare infedeli agli occhi del mondo che esserlo verso noi stessi.
Nonviolenza e viltà sono termini in contraddizione. La nonviolenza è la più grande virtù, la viltà il più grande vizio. La nonviolenza scaturisce dall'amore, la viltà dall'odio. La nonviolenza subisce sempre, la viltà infligge sempre la sofferenza.
Non è il contatto con la donna che corrompe l'uomo, è anzi l'uomo, spesso, troppo impuro per toccarla.
La propensione dell'uomo a ingannare se stesso è immensamente superiore alla sua capacità d'ingannare il prossimo.
Il razzismo approfitta delle faglie e delle brecce per infiltrarsi e stabilirsi nella mentalità e ciò può avvenire sia per difesa, sia per coprire una fragilità di ragionamento e di percezione.
La rozzezza è l'imitazione della forza da parte dell'uomo debole.
L'anello più debole della catena è anche il più forte perché può romperla.
Non la violenza, solo la debolezza mi mette paura.
La debolezza di carattere è l'unico difetto che non si può correggere.
Ci vuole un grande coraggio per dimostrarsi deboli.
È meglio farsi nemico un debole che averlo per amico.
Chi pensa che noi All Blacks siamo vulnerabili, lo fa a suo rischio e pericolo.
Il cuore e la sventura produssero la religione naturale, la religione della speranza e dell'avvenire e la manterranno finché vi saranno deboli ed infelici.
Il dolore è il modo con cui il corpo si sbarazza della debolezza.