Indipendenti sempre, isolati mai.- Emilio Visconti Venosta
Indipendenti sempre, isolati mai.
Le migliori amiche dell'uomo sono le sue dieci dita.
Il bambino è incapace di affrontare da solo la vita e le sue difficoltà, i suoi pericoli, i suoi ostacoli, le sue prove, le sue responsabilità. È incapace di dominare l'ambiente che lo circonda.
È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.
Se per ottenere il meglio da noi stessi abbiamo bisogno di essere motivati da altri, significa che stiamo cedendo a qualcun altro la nostra autonomia e la nostra responsabilità.
L'uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare.
Un giornalista deve apparire indipendente. Non credo che fare una confessione politica aiuti a fare meglio il mio mestiere. Poi ognuno è libero di fare come gli pare. Inoltre non insulto mai su Twitter; vengo insultato ogni tanto, ma questo ci sta.
Solo l'autoaccettazione può condurre verso l'indipendenza.
Essere indipendenti significa essere tagliati fuori.
Il solo aspetto della propria condotta di cui ciascuno deve rendere conto alla società è quello riguardante gli altri: per l'aspetto che riguarda soltanto lui, la sua indipendenza è, di diritto, assoluta. Su sé stesso, sulla sua mente e sul suo corpo, l'individuo è sovrano.
Propongo che l'Italia come Stato indipendente sia abolito e che diventi una colonia di un Paese civile.