Ho avuto sempre pochissime idee, ma in compenso fisse.- Fabrizio De André
Ho avuto sempre pochissime idee, ma in compenso fisse.
E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio avevi dodici anni e nessuna colpa addosso; ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio, la tua verginità che si tingeva di rosso.
Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio.
Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura?
Sappiate che la morte vi sorveglia, gioir nei prati o fra i muri di calce, come crescere il gran guarda il villano finché non sia maturo per la falce.
E un po' di tempo fa col telefono rotto cercò dal terzo piano la sua serenità.
Non ci sono fortezze inespugnabili ma solo fortezze che non sono state sufficientemente assediate.
L'uso continuo dedicato ad una cosa, spesso vince l'ingegno e l'arte.
O cielo! Se solo l'uomo fosse costante, sarebbe perfetto.
Val molto di più avere la costante attenzione degli uomini che la loro occasionale ammirazione.
Prova a camminare un'ora tutti i giorni, senza una meta. Arriverai dappertutto.
Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta.
La costanza di un'abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
Mi chiamo August Christopher, porto il nome di Sant'Agostino, autore della mia frase preferita: «Signore dammi la castità e la costanza... ma non darmele adesso».
Un modo per mantenere lo slancio in corsa è quella di avere obiettivi sempre più grandi.
I tre criteri di un'opera d'arte: armonia, intensità, continuità.