Chi vuole essere obbedito, comandi poco.- Filippo Neri
Chi vuole essere obbedito, comandi poco.
Non è tempo di dormire perché il Paradiso non è fatto per i poltroni.
Non fate i maestri di spirito, e non pensate di convertire gli altri; ma pensate a regolare prima voi stessi.
Signore guardami oggi che ti tradirò, e farò tutto il male del mondo se tu non mi aiuti.
Non ci sottomettiamo alla legge perché l'abbiamo fatta, perché è stata voluta da tanti voti, ma perché è buona, cioè conforme alla natura dei fatti, perché è tutto ciò che deve essere, perché abbiamo fiducia in essa.
Quando si obbedisce non si sbaglia mai, obbedite sempre con gioia.
Il credo di ognuno va ritenuto santo o empio solo in ragione dell'obbedienza o della riottosità e non in ragione della verità o della falsità.
Se oggi si sta in ginocchio davanti a una persona, domani le si potranno mettere i piedi in testa. Rifiuto l'ammirazione di oggi per evitare le ingiurie del futuro. Preferisco sopportare la solitudine adesso, piuttosto che trovarmi ancora più solo negli anni a venire.
Ubbidire a un ordine sbagliato, come capita così spesso, ti dona la sicurezza di essere meglio dell'idiota che te l'ha imposto. E se l'ordine sbagliato genera la catastrofe che avevi previsto, la tua autostima si fortifica.
Commettere malvagità a favore del padrone è perfino considerato un merito.
Chi ubbidisce è quasi sempre migliore di chi comanda.
Più il corpo è debole più comanda: più è forte meglio obbedisce.
Chi non sa ubbidire non sa comandare.
Dal cattolicesimo ufficiale non traspare la leggerezza responsabile della libertà, ma il peso de-responsabilizzante dell'obbedienza supina.