Chi vuole essere obbedito, comandi poco.- Filippo Neri
Chi vuole essere obbedito, comandi poco.
Non fate i maestri di spirito, e non pensate di convertire gli altri; ma pensate a regolare prima voi stessi.
Signore guardami oggi che ti tradirò, e farò tutto il male del mondo se tu non mi aiuti.
Non è tempo di dormire perché il Paradiso non è fatto per i poltroni.
La paura è uno strano terreno. Vi cresce soprattutto il grano dell'obbedienza, in file facili da sarchiare. Ma talvolta vi crescono le patate della sfida, che si sviluppano sottoterra.
Obbedire a natura in tutto è il meglio.
Essere buoni può non essere affatto bello [...] Essere buoni può essere orribile. [...] Che cos'è che Dio vuole? Dio vuole il bene o la scelta del bene? Un uomo che sceglie il male è forse in qualche modo migliore di un uomo cui è stato imposto il bene?
Finché un Popolo è costretto a obbedire e obbedisce fa bene, appena può scuotere il giogo e lo scuote fa ancora meglio, giacché, recuperando la sua libertà per mezzo dello stesso diritto con cui gli è stata sottratta, o è autorizzato a riprendersela o nessuno lo era mai stato a togliergliela.
La disciplina consiste in un imbecille che si fa obbedire da altri più intelligenti di lui.
Più sappiamo comandare a noi stessi, meno siamo costretti a obbedire agli altri.
Chi vuol vivere a lungo deve servire. Chi invece vuol dominare non vive a lungo.
Non c'è libertà se siete imprigionati da muri di disciplina.
Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l'unico responsabile di tutto.