Chi vuole essere obbedito, comandi poco.- Filippo Neri
Chi vuole essere obbedito, comandi poco.
Non è tempo di dormire perché il Paradiso non è fatto per i poltroni.
Non fate i maestri di spirito, e non pensate di convertire gli altri; ma pensate a regolare prima voi stessi.
Signore guardami oggi che ti tradirò, e farò tutto il male del mondo se tu non mi aiuti.
Io mi rivolgo personalmente a te, chiunque tu sia, che, avendo deciso di rinunciare alla volontà propria, impugni le fortissime e valorose armi dell'obbedienza per militare sotto il vero re, Cristo Signore.
Assai sa chi non sa, se sa almeno obbedire diligentemente.
Ubbidire ti esonera dalla responsabilità della decisione.
Come l'ago del grammofono segue le vibrazioni più sottili, invisibili del disco, così l'anima deve obbedire allo Spirito Santo.
L'uomo che non commette mai errori prende sempre ordini da chi ne fa.
Dal cattolicesimo ufficiale non traspare la leggerezza responsabile della libertà, ma il peso de-responsabilizzante dell'obbedienza supina.
Le cose che interessano Dio nella nostra obbedienza non sono quelle che ci sembrano facili, ma quelle che ci costano. Dio sottopone l'uomo a prove di carico, come un ingegnere con un ponte appena costruito.
L'ordine non si trova che nella legge, nella legalità: e la sua osservanza deve essere prima nel governo, se si vuole che si estenda fra il popolo.
Infelice non è chi esegue un ordine, ma chi lo esegue contro la propria volontà. Disponiamoci, perciò a volere quello che le circostanze esigono.
Due sono le caratteristiche umane molto diffuse cui va addebitato il fatto che gli ordinamenti civili possono essere mantenuti solo tramite una certa misura di coercizione: gli uomini non amano spontaneamente il lavoro e le argomentazioni non possono nulla contro le loro passioni.