La prima creatura di Dio fu la luce.- Francesco Bacone
La prima creatura di Dio fu la luce.
La vendetta è una specie di giustizia primitiva alla quale, quanto più la natura umana ricorre, tanto più la legge dovrebbe mettere fine.
Il rispetto di sé è, dopo la religione, il freno principale di tutti i vizi.
Gli uomini devono sapere che in questo teatro che è la vita umana è concesso solo a Dio e agli angeli di fare da spettatori.
La natura umana partecipa della sciocchezza più che della saggezza.
V'è poca amicizia nel mondo, e ancor meno fra eguali.
Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d'occhio quel barlume di luce che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti.
Se la luce è il primo amore della vita, l'amore non è forse la luce del cuore?
La luce che brilla il doppio dura la metà.
A quanto possiamo discernere, l'unico scopo dell'esistenza umana è di accendere una luce nell'oscurità del mero essere.
La virtù produce la felicità come il sole produce la luce.
Un racconto eschimese spiega così l'origine della luce: «II corvo che nella notte eterna non poteva trovare cibo, desiderò la luce, e la terra si illuminò». Se c'è un vero desiderio, se l'oggetto del desiderio è veramente la luce, il desiderio della luce produce la luce.
La luce mostra la vera natura di tutto ciò che viene messo in chiaro; poi la luce trasforma ciò che essa illumina, e lo rende luminoso.
La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce nel cuore.
Chi non ha luce in viso, non diventerà mai una stella.
Sperperiamo le nostre luci invano, come le lampade di giorno.