Noi altri Italiani c'innamoriamo in chiesa.- Francesco Domenico Guerrazzi
Noi altri Italiani c'innamoriamo in chiesa.
Se in voi non rugge ardimento di battaglia.... maledetto colui che manderà il gemito della viltà.... abbiatevi almeno quello che può avere di grande il vituperio.... soffrite muti.
Quando lo stoico alza la faccia dicendo: Non piansi mai, ‐ mentisce a sé stesso. Perché non isgorgò la lacrima dal cavo de' suoi occhi, affermerà il superbo non avere mai pianto? Forse sotto la superficie gelata di un fiume scorrono le acque meno rapide al mare?
Se la vita fu bene, perché mai vi vien tolta? E se la vita fu male, perché mai n'è stata concessa?
Gli uomini hanno fatto Dio a similitudine di loro, e lo hanno conciato pel dì delle feste.
Tutto piange quaggiù, e la natura versa in un pianto quotidiano sulle miserie della creazione con le rugiade de' cieli.
Non importa quanto hai sofferto. Ti innamorerai di nuovo. Sarà più bello di prima. E farà più paura che mai.
Come ti vidi mi innamorai. E tu sorridi perché lo sai.
O sei innamorato, o non lo sei. E' come la morte... o sei morto, o non lo sei: non è che uno è troppo morto! Non c'è troppo amore, l'amore è lì, non si può andare oltre un certo limite e quando ci arrivi, a questo limite, è per l'eternità.
Una donna innamorata è capace di tutto. Esattamente come una che non lo è.
Mai innamorarsi di un collega, mai innamorarsi di un collega.
Da vecchi e da innamorati si torna bambini.
Ci sono persone così piene di sé che, quando sono innamorate, trovano il modo di occuparsi della loro passione senza occuparsi della persona che amano.
La giraffa ha il cuore lontano dai pensieri. Si è innamorata ieri, e ancora non lo sa.
Uno incontra una. Si amano follemente per lo spazio di uno spot. Uno dei due torna sui suoi passi e l'altro prosegue a passo spedito verso la reception di un vulcano in eruzione. Andò cosi. Non è letteratura, è statistica.
Gli uomini di cui ci innamoriamo sono figli partoriti in un'altra vita.