Al liceo ero famoso per essere quello che si rassegnava subito.- Frank Welker
Al liceo ero famoso per essere quello che si rassegnava subito.
Quando tutto il resto fallisce, lascia perdere e vai in biblioteca.
Quando la morte verrà accettiamola indifferenti e lasciamoci condurre dentro il mistero.
Penso che la nostra società sia contrassegnata da molte perdite, dalla difficoltà di capire, a tutte le età e al di là di ciò che abbiamo conquistato, che cosa vogliamo veramente nella vita.
Appare diffusa nel Bel Paese, tra la generale rassegnazione (o complicità?), la convinzione che il servizio per il quale si è pagati sia in realtà un magnanimo gesto di cortesia verso chi lo richiede.
Esisteranno sempre l'intelligenza, la voglia di libertà, l'eros e le sale da ballo, ma la parola speranza non mi sento più di pronunciarla.
Nulla può essere peggiore della paura che uno abbia rinunciato troppo presto, e lasciato sospeso uno sforzo che avrebbe potuto salvare il mondo.
Chi getta la spugna non vince mai, e un vincente non getta mai la spugna.
Vi è in ogni uomo una capacità enorme di rassegnazione, l'uomo è naturalmente rassegnato. È per questo che dura.
Non serve discutere con l'inevitabile. Il solo argomento contro il vento dell'est è infilarsi il cappotto.
Accade raramente che le cose vadano come le si desiderano, così a volte le accettiamo così come vengono.