Dobbiamo agire anche nei confronti degli ultimi proprio come vorremmo che il mondo agisse nei nostri.- Gandhi
Dobbiamo agire anche nei confronti degli ultimi proprio come vorremmo che il mondo agisse nei nostri.
La disubbidienza per essere civile dev'essere sincera, rispettosa, contenuta, mai provocatoria, deve basarsi su principi bene assimilati, non dev'essere capricciosa e soprattutto non deve nascondere rancore e odio.
Non posso pensare a una inimicizia permanente fra l'uomo e l'uomo e, credendo, come credo, nella teoria della rinascita, vivo nella speranza che, se non in questa nascita, in qualche altra potrò stringere tutta l'umanità in un amichevole abbraccio.
L'utile e l'inutile non possono, come in linea di massima il bene e il male, che procedere insieme, e l'uomo deve fare la sua scelta.
Tu e io non siamo che una cosa sola. Non posso farti del male senza ferirmi.
La soddisfazione sta nell'impegno, non nel conseguimento: un totale impegno costituisce una piena vittoria.
È molto meglio non agire piuttosto che agire inutilmente, frammentariamente, insufficientemente, come fa l'innumerevole superflua inane maggioranza degli uomini.
Capita che un agire ponderato conti più di un pensare assennato.
Occorre agire come se Dio esistesse.
Non dovremmo mai agire male quando siamo osservati.
Agisci in modo da considerare l'umanità, sia nella tua persona, sia nella persona di ogni altro, sempre anche come scopo, e mai come semplice mezzo.
Agisci come se quel che fai facesse la differenza. La fa.
Agisci in modo che ogni tuo atto sia degno di diventare un ricordo.
Agire e pensare come tutti non è mai una garanzia e non è sempre una giustificazione.
Noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in Paradiso.