Anche in prigione ci sono delle canaglie, come dappertutto.- Gandolin
Anche in prigione ci sono delle canaglie, come dappertutto.
Dicono che non si debba fare il processo alle intenzioni, ma è un grave errore: tra il più feroce personaggio della famiglia Borgia e la mia cuoca l'unica differenza consiste nell'intenzione: a non tenerne conto, guai!
Un prigioniero non ha sesso. È l'eunuco particolare di Dio.
Probabilmente l'unico posto in cui un uomo può davvero sentirsi sicuro è in una cella di massima sicurezza, salvo ovviamente la minaccia di una imminente liberazione.
La pena per chi ride in tribunale è sei mesi di prigione; se non fosse per questa pena, la giuria non ascolterebbe mai le testimonianze.
Forse era una prigionia necessaria. Essa mi ha permesso di capire chi è Dio, di stabilire una relazione con lui, con molta ammirazione, molto amore ma - soprattutto - comprendendo chi è, attraverso la sua parola.
È quando il corpo è tra quattro mura che lo spirito fa i suoi viaggi più lontani.
Quando sono uscito di prigione ho dovuto capire come fare pace con il mio passato.
Sotto un governo che imprigiona chiunque ingiustamente, il vero posto per un uomo giusto è la prigione.
In acqua non ero costretta a parlare con nessuno, ma solo a nuotare. Per anni l'acqua è stato il mio rifugio, poi è diventata la mia prigione.
Viziosa è ogni specie di contronatura. La più viziosa specie d'uomo è il prete: egli insegna la contronatura. Contro il prete non si hanno ragioni, si ha il carcere.
Vivere in una piccola città non è sempre idilliaco: ci si sente in trappola e si è maggiormente consapevoli delle ipocrisie della società.