Anche in prigione ci sono delle canaglie, come dappertutto.- Gandolin
Anche in prigione ci sono delle canaglie, come dappertutto.
Dicono che non si debba fare il processo alle intenzioni, ma è un grave errore: tra il più feroce personaggio della famiglia Borgia e la mia cuoca l'unica differenza consiste nell'intenzione: a non tenerne conto, guai!
Il mondo intero non è che una vasta prigione nella quale ogni giorno qualcuno viene estratto a sorte per essere giustiziato.
Un corpo sano è per l'anima una camera degli ospiti; un corpo malato, la sua prigione.
Nel mio paese prima si va in prigione e poi si diventa Presidente.
Non è ogni uomo un errore, un passo falso? Non cade in una prigionia tormentosa appena nasce? Prigione! Prigione! Barriere e legami dappertutto!
La questione non è se la prigione può aiutare, né se la sua condanna possa servire da deterrente per qualcun altro. Il punto fondamentale è quello di proteggere la società.
La peggiore disgrazia in prigione, è di non poter chiudere la propria porta.
Pensate se voi ed io fossimo italiani e fossimo cresciuti dall'infanzia ad ora minacciati continuamente da confessionali, prigioni e sgherri infernali, potremmo voi ed io esser migliori di loro? Saremmo noi così buoni? Io, se ben mi conosco, no.
[In carcere]Due nuovi carcerati si incontrano nella cella che dovranno dividere:"Quanti anni hai beccato?""Quindici e tu?""Dieci.""Allora dormi tu vicino alla porta, sei il primo a uscire."
Non ci sono abbastanza prigioni, non abbastanza poliziotti, non abbastanza tribunali per applicare una legge non sostenuta dalla gente.
Se son piene le carceri, son vuote le sepolture.