L'ottimismo è una falsa speranza ad uso dei vili e degli imbecilli.- Georges Bernanos
L'ottimismo è una falsa speranza ad uso dei vili e degli imbecilli.
Occorre consacrare la nostra vita ad acquistare lo spirito dell'infanzia, o a recuperarlo, se l'abbiamo conosciuto, poiché è un dono dell'infanzia che, per lo più, non sopravvive all'infanzia.
Il popolo ha perduto il suo proprio carattere, la sua originalità razziale e culturale ed è diventato un immenso serbatoio di stupidi intrighi, cui si aggiunge un minuscolo semenzaio di futuri borghesi.
Il più miserabile degli uomini viventi, anche se non crede più di amare, conserva ancora la possibilità d'amare.
La democrazia è un'invenzione di intellettuali.
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
Non dico che gli ottimisti siano sempre fatui, ma i fatui sono sempre ottimisti.
Sarebbe ingiusto passare sotto silenzio la definizione misteriosa ma suggestiva data, pare, da una bambina: "Un ottimista è un uomo che vi guarda gli occhi, un pessimista un uomo che vi guarda i piedi".
Ottimista: equivalente d'imbecille.
Di tutti i sinistri presagi, il più grave, il più infallibile è l'ottimismo.
Ottimista. Sostenitore della dottrina secondo la quale il nero è bianco.
L'ottimismo è la cataratta dello spirito.
Non diventare mai pessimista: un pessimista l'azzecca più spesso di un ottimista, ma un ottimista si diverte di più. E nessuno dei due può cambiare la marcia degli eventi.
Io guardo sempre la vita con ottimismo. Io penso che, se siamo uniti fra di noi, perché l'unione fa la forza. Se siamo tutti insieme, le guerre non si fanno e ci amiamo tutti, c'è unità.
L'ottimismo è un surrogato della speranza, di cui la propaganda ufficiale si riserva il monopolio. Approva tutto, subisce tutto, è per eccellenza la virtù del contribuente.