Di stile Juventus parlano gli altri, non noi.- Gianni Agnelli
Di stile Juventus parlano gli altri, non noi.
Per essere italiani nel mondo dobbiamo essere europei in Italia.
Mi sono simpatici gli ecologisti. Ma hanno programmi costosi. Non si può essere più "verdi" delle proprie tasche.
Ci si innamora a vent'anni: dopo si innamorano soltanto le cameriere.
Ho conosciuto mariti fedeli che erano pessimi mariti. E ho conosciuto mariti infedeli che erano ottimi mariti. Le due cose non vanno necessariamente assieme.
Più stili ci sono meglio è: va bene anche Alba Parietti che si mette in minigonna e poi parla della Resistenza.
Scrivere presuppone ogni volta la scelta d'un atteggiamento psicologico, d'un rapporto col mondo, d'un'impostazione di voce, d'un insieme omogeneo di mezzi linguistici e di dati dell'esperienza e di fantasmi dell'immaginazione, insomma di uno stile.
Lo stile è importante. Tanta gente urla la verità, ma senza stile è inutile, non serve.
Non basta che lo scrittore sia padrone del proprio stile. Bisogna che lo stile sia padrone delle cose.
Il pensiero uccide l'ispirazione, lo stile vincola il pensiero, la scrittura ripaga lo stile.
Lo stile è anche il frutto di un continuo studio, e si procede pure per sottrazione: cioè osservando i gesti altrui che non ci piacciono, evitando gli esempi negativi che non vogliamo emulare. Ecco perché lo stile s'impara.
Finché la gente accetterà la spazzatura, sarà redditizio venderla.
Alla festa era così elegante che lo scambiarono tutti per un cameriere.
È un dannato individuo che cerca di vivere a modo suo. Mi piace il suo stile.
L'uomo è la mancanza di stile. Lo stile è la bestia, sono le fustaie, è la roccia.