Siamo i pazzi della democrazia.- Gianroberto Casaleggio
Siamo i pazzi della democrazia.
Ho scritto molti articoli e alcuni libri sulla Rete. Nel 2004 Beppe Grillo ne lesse uno: "Il Web è morto, viva il Web", rintracciò il mio cellulare e mi chiamò. Lo incontrai alla fine di un suo spettacolo a Livorno e condividemmo gran parte delle idee.
Le Costituzioni dei vari paesi potranno essere ridiscusse online ogni volta che sarà ritenuto necessario.
Le prossime elezioni americane si vinceranno o si perderanno in Rete, la presenza e l'interesse che i candidati hanno sui social media è massima, in particolare sui principali tre social media che sono You Tube, Facebook e Twitter.
Qui non stiamo parlando di sostituire una classe politica con un'altra, qui stiamo parlando di questioni generali, di problemi mondiali, di come riprogettare la vita, e per fare questo ci vuole un pensiero. Non basta una politica.
L'informazione in Rete può essere vera o falsa, o entrambe le cose, ma in Rete è impossibile sostenere una menzogna per lungo tempo.
In una democrazia il dissenso è un atto di fede. Come per una medicina, la prova della validità non è nel suo sapore, ma nei suoi effetti.
Per il fatto che siamo una democrazia governata dal popolo, noi siamo la sola nazione al mondo che deve tenersi un governo per quattro anni, non importa quello che faccia.
È proprio delle democrazie preferire in arte i valori scadenti ai genuini, che sono aristocratici e antiutilitari.
Il quorum è un furto di democrazia. Un modo costituzionale per fottere il cittadino. E' inammissibile che chi ricopre una carica pubblica inviti la gente a non andare a votare, andrebbe denunciato.
La corruzione è un modo naturale di ripristinare la nostra fede nella democrazia.
Il partito democratico è come un mulo: senza l'orgoglio degli antenati o speranze di posterità.
Costruire la democrazia equivale a distruggere le oligarchie, con la precisa consapevolezza che a un'oligarchia distrutta subito seguirà la formazione di un'altra.
In una società democratica bisognerebbe conoscere la realtà e non esserne ignoranti.
La televisione è la prima cultura veramente democratica, la prima cultura disponibile a tutti e completamente governata da ciò che la gente vuole. La cosa terribile è ciò che la gente vuole.
Potete anche spararmi, ma non fermerete la marcia di questo paese verso la democrazia.