Il mare è un nemico che gli uomini si sforzano di amare.- Giovanni Papini
Il mare è un nemico che gli uomini si sforzano di amare.
Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.
Quasi tutti gli uomini che hanno fatto qualcosa di nuovo nel mondo o non sono mai andati a scuola o ne sono scappati presto o sono stati "cattivi" scolari.
L'amore è come il fuoco, che se non si propaga si spegne.
L'adulatore è colui che dice senza pensarle le cose medesime che l'adulato pensa di sé senza avere il coraggio di dirle.
V'è una sola libertà: quella del proprio necessario sviluppo. Il seme è libero ma soltanto trasformarsi in albero. Ognuno di noi è libero a sol per diventare ciò che nella sua originale essenza era già. Gli ostacoli alla natural crescita si chiamano schiavitù.
Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua.
Tutta l'acqua del mare non basterebbe a lavare una macchia di sangue intellettuale.
Anche noi, come l'acqua che scorre, siamo viandanti in cerca di un mare.
Ci sono cattivi esploratori che pensano che non ci siano terre dove approdare solo perché non riescono a vedere altro che mare attorno a sé.
Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni.
Domani torneremo a navigare l'immenso mare.
In alto mare, l'aria era fresca, le ferite cicatrizzavano più in fretta e il silenzio si faceva intenso quanto bastava per rendere sopportabili le domande senza risposta e giustificare i propri silenzi.
Non v'è nulla di così disperatamente monotono come il mare, e non mi meraviglio più della crudeltà dei pirati.
Dobbiamo liberarci dalla speranza che il mare esisterà per sempre. Dobbiamo imparare a navigare nel vento.
Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo e fissando le onde.